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Corruzione a Trezzano sul Naviglio

Corruzione a Trezzano sul Naviglio

Trezzano sul Naviglio, processo immediato per gli assessori e il capo dei vigili

I tre, insieme ad altri, sono imputati per corruzione. La prima udienza il 15 ottobre

Il gip di Milano, Vincenzo Tutinelli, ha disposto il processo con rito immediato per le 11 persone arrestate nei mesi scorsi nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di tangenti a Trezzano sul Naviglio (Milano), tra cui Oreste Sciumbata e Giorgio Rossetto, all'epoca entrambi assessori in quota Pdl del Comune dell'hinterland milanese. Il giudice ha accolto la richiesta dei pm Laura Pedio e Paolo Storari ed ha fissato l'udienza davanti al Tribunale per il prossimo 15 ottobre, mandando a processo anche quello che era il comandante della Polizia Municipale di Trezzano sul Naviglio, Giacomo Velardita, e l'imprenditore Giuseppe Prevosti a cui fa capo la società 'Preca Brummel spa' che si occupa di abbigliamento.

Nella prima tranche dell'inchiesta, lo scorso 14 maggio, vennero arrestate nove persone tra cui i due assessori e il capo dei vigili, e poi lo scorso 26 giugno finirono in carcere altri due imprenditori, Antonio Concolino e Silvio Ferri. Il procedimento vede al centro le accuse di associazione per delinquere e corruzione e un presunto giro di mazzette (due episodi per un totale di tangenti promesse da circa 1 milione di euro, di cui 430mila euro circa versate) relative a modifiche del Piano di Governo del territorio (pgt) del Comune di Trezzano.

Secondo le indagini, tra gli interventi sul Pgt il più significativo sarebbe stato il tentativo di spostare, lo scorso marzo, l'asilo comunale di via Fogazzaro nel comune di Trezzano sul Naviglio per far posto ad un parcheggio destinato ad un centro commerciale. Prevosti, secondo l'accusa, sarebbe stato il "diretto benificiario degli atti contrari ai doveri d'ufficio compiuti dai pubblici ufficiali" e avrebbe corrisposto "loro le somme di denaro richieste". Sempre secondo l'imputazione, l'allora comandante dei vigili si sarebbe occupato anche di trasportare "in Svizzera" i soldi delle mazzette.

Tra i reati contestati, a vario titolo, anche il riciclaggio e la frode fiscale. Ora gli 11 imputati (c'è anche uno stralcio di indagine ancora aperto con altri indagati) avranno 15 giorni di tempo per decidere se accedere ai riti alternativi, come l'abbreviato.

(Ansa)

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