Cronaca

“Si facevano di cocaina, poi si scontravano”: 26 arresti per gli scontri dopo Atalanta-Inter

In manette ventisei bergamaschi. Gli scontri risalgono alla gara del gennaio 2016. Il video

Gli scontri

Ventisei tifosi dell’Atalanta, tutti appartenenti al mondo del tifo organizzato bergamasco, sono stati arrestati martedì mattina dalla polizia con le accuse di traffico e spaccio di droga, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. 

Le indagini, condotte dalla Squadra mobile e dallo Sco della polizia di stato, avrebbero mostrato come il gruppo, prima di assistere alle partite, acquistava e consumava cocaina nei pressi o anche dentro lo stadio, incappucciandosi poi per compiere azioni violente. Parte della coca, secondo la Questura, era poi venduta anche tra i tifosi atalantini. 

Video | Tifosi dell'Atalanta contro gli interisti: gli scontri

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La modalità di azione - il consumo di droga seguito poi dalle violenze - è stato accertato anche prima degli scontri avvenuti, nel gennaio 2016, nel centro di Bergamo dopo la partita contro l'Inter. 

In quell'occasione, in via Maj,

un gruppo di atalantini aveva tentato l’assalto ai pullman con i tifosi dell’Inter, ma era stato prontamente respinto dall’intervento delle forze dell’ordine. 

Nell'operazione di martedì mattina sono stati eseguiti undici custodie cautelari in carcere, sette arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e cinque obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. 

La curva nord ribadisce per l'ennesima volta - si legge in un comunicato firmato dalla curva atalantina - che “lo spaccio di droga e men che meno rapine ed estorsioni non sono mai state parte del tifo organizzato nerazzuro nei suoi oltre quarantacinque anni di attività. Lo spaccio è opera di singoli e non può in alcun modo fatto passare come un'attività organica alla curva nord”. E ancora: “Solo una minima parte degli indagati risulta essere tifoso atalantino ed inoltre nessuno di questi è componente attiva del direttivo della Nord”.

“Restiamo delusi - l’accusa della Nord - nel vedere come a Bergamo gli inquirenti, solo per poter avere enorme visibilità, non perdano occasione di accostare il nome della curva nord a svariate indagini che riguardano ben altri contesti”. 

“Come si possono collegare - conclude il comunicato - gli incidenti con l'Inter di un anno fa con lo spaccio? Sono due fatti ben distinti. Andiamo fieri dei nostri valori che non sono certo spaccio, rapine ed estorsioni”.

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