La 'via della droga': idraulico e meccanico, i vicini con oltre 5 chili di cocaina e la pistola

Arma e cocaina sono state scoperte nello stesso palazzo, tra box, cantine e una casa

L'arma e la droga

Uno è un idraulico e un altro è un meccanico. Uno è un "venditore" di strada, un altro - con ogni probabilità - è un magazziniere. Tra loro, all'anagrafe, ci sono ventuno anni di differenza. Eppure tra di loro ci sono due cose in comune: una strada e una "passione", evidente, per la droga. 

Due uomini sono stati arrestati mercoledì a Cesano Boscone dagli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Domenico Balsamo, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le manette sono scattate per un italiano di trentatré anni, un idraulico che lavora anche per le aziende pubbliche, e un meccanico di cinquantaquattro anni, anche lui italiano e anche lui spesso impiegato per ditte statali. 

L'idraulico spacciatore 

Il primo a finire nel mirino dei poliziotti è stato il 33enne, che alcune fonti hanno descritto agli investigatori come uno spacciatore particolarmente "apprezzato" e conosciuto tra i suoi stessi colleghi. 

Dopo alcuni appostamenti, mercoledì gli agenti hanno deciso di controllare l'uomo mentre usciva dalla sua casa di via Gramsci e lo hanno trovato in possesso di venti grammi di cocaina. Nell'appartamento è poi stata scoperta una vera e propria centrale dello spaccio, tanto che sul tavolo della cucina - in bella vista - c'erano i materiali per confezionale le dosi, oltre ad altri sei grammi di cocaina e trentaquattro di hashish. 

Nella cassaforte dell'abitazione i poliziotti hanno sequestrato soldi in contanti - quasi 10mila euro in totale - e sette pacchi con circa quattrocento grammi di "bianca". La perquisizione si è poi estesa a un box che il 37enne ha in via Vespucci: in una busta sono stati trovati poco più di un chilo di marijuana e altri otto involucri di cocaina per altri quattrocento grammi. 

Il meccanico "magazziniere"

Poche ore dopo proprio in via Vespucci la stessa sorte è toccata al meccanico, che era stato "segnalato" alla Mobile come un custode di armi.   

Nel suo appartamento - esattamente nello stesso palazzo in cui era stato arrestato l'idraulico - gli agenti hanno in effetti subito scoperto sei cartucce da fucile detenute illegalmente. A quel punto i poliziotti hanno deciso di passare al setaccio anche la cantina, dove hanno trovato quattro chili e mezzo di cocaina - divisi in quattro panetti- e una pistola Xdm calibro 9x21 risultata rapinata in una casa nel Milanese nel 2016. 

L'ipotesi degli investigatori è che il meccanico - arrestato anche per detenzione illegale di armi e ricettazione - fosse un "magazziniere", un semplice custode della droga per conto di qualcun altro. Ma anche lui, mercoledì sera, è andato via in manette da via Vespucci. 

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