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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca Porta Lodovica / Viale Toscana

Cavo di acciaio teso in strada a Milano, il testimone: "Ridevano e scherzavano"

Il racconto del 26enne che nella notte ha segnalato ai carabinieri il cavo di acciaio teso in viale Toscana. Un 24enne arrestato con l'accusa di strage

La sua chiamata ha evitato il peggio. Solo la sua telefonata al 112 ha sventato una tragedia praticamente già scritta. Lui è il 26enne che nella notte tra mercoledì e giovedì ha segnalato ai carabinieri il cavo di acciaio teso in viale Toscana da tre ragazzi, tra i quali un 24enne arrestato con le accuse di strage e attentato alla sicurezza dei trasporti. 

Alle 2.20, il ragazzo - ospite a casa di alcuni amici - ha sentito dei rumori sospetti in strada, si è affacciato e ha visto i tre che sistemavano il cavo legandolo a un palo di un segnale stradale e al corrimano della pensilina Atm, sull'altro lato della strada, poco prima dell'incrocio con via Ripamonti in direzione viale Isonzo. 

Cavo d'acciaio teso in strada a Milano: ragazzo arrestato per strage

Capito subito cosa stava accadendo, il testimone - che lavora in banca come consulente finanziario - ha allertato le forze dell'ordine e i carabinieri del nucleo Radiomobile in tre minuti sono arrivati sul posto, tranciando la "corda" con una cesoia evitando che qualcuno in auto, o peggio ancora in moto, ci finisse contro. "Ho sentito dei rumori strani dalla finestra e ho visto tre uomini che stavano legando un cavo d'acciaio", ha poi raccontato ai militari il 26enne. "Lo posizionavano ad altezza uomo, teso, così da bloccare la carreggiata", ha spiegato, rimarcando che il "cavo era poco visibile". È stato lui stesso a fornire ai carabinieri delle precise descrizioni dei responsabili, che si "allontanavano a passo lento, ridendo e scherzando, prima verso via Ripamonti e poi verso il centro". 

In pochi istanti, i militari hanno bloccato in viale Sabotino uno dei sospettati, riconosciuto per i capelli lunghi e per un pantalone bordeaux che indossava. Il giovane, Alex B., un 24enne milanese con precedenti per resistenza, prima ha negato ma poi - quando ha visto il cavo in mano agli uomini dell'Arma - ha confessato. Avrebbe detto di averlo fatto "per gioco", perché lui e gli amici si "annoiavano". La bravata dei tre fortunatamente non ha avuto conseguenze: l'unico a colpire il cavo sarebbe stato un automobilista - tanto che il segnale stradale si è "piegato" - che però si è allontanato poco dopo.

Portato in caserma, il 24enne è poi stato arrestato, in coordinamento con il pm Enrico Pavone. Tra i reati contestatagli anche la strage, prevista dall'articolo 422 del codice penale che punisce "chiunque al fine di uccidere compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità". Il ragazzo ha detto di non conoscere molto bene gli altri due giovani che erano con lui, che pare siano suoi amici sui social. I militari comunque non sarebbero lontani dall'identificare anche loro. 

Il cavo usato dai tre

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