Cronaca

Morti in corsia: arrestato il primario del pronto soccorso di Saronno

Il medico, Nicola Scoppetta, era già indagato, ma il gip aveva inizialmente negato il provvedimento di custodia cautelare. Sono sette le morti "sospette" a Saronno

Continua l'inchiesta sulle morti sospette a Saronno

Arrestato (ai domiciliari) Nicola Scoppetta, primario del pronto soccorso di Saronno, indagato nell'ambito dell'indagine sui morti sospetti in corsia, condotta dalla procura di Busto Arsizio. Il medico risponde di omessa denuncia e favoreggiamento personale. 

La procura aveva chiesto l'arresto già il 29 novembre 2016, contestualmente all'arresto dell'ex vice primario Leonardo Cazzaniga (accusato di quattro decessi) e della sua amante, l'infermiera Laura Taroni, con cui è accusato in concorso anche del decesso di tre familiari della donna. Ma per Scoppetta il gip del tribunale di Busto Arsizio aveva rigettato la domanda d'arresto, mentre ora la corte di Cassazione ha sentenziato che sussistono i presupposti per la misura cautelare, dando ragione al Tribunale del Riesame e rendendo esecutivo il provvedimento di arresto.

In seguito all'indagine, il primario era già stato trasferito ad altro incarico: ora l'ospedale saronnese lo sospenderà dall'incarico, facendogli perdere anche il diritto allo stipendio (fatto salvo un minimo garantito per legge). Secondo l'accusa, Scoppetta, dopo avere ricevuto la segnalazione del comportamento di Cazzaniga da alcuni infermieri, non avrebbe proceduto a denunciare il fatto.

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