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Atterra a Malpensa con oltre un chilo di droga in pancia: mulo ovulatore tradito da Cafù

In manette un 30enne nigeriano, regolare in Italia e residente nell'Avellinese. L'accaduto

Nome: Cafù. Età: sei anni. Razza: pastore tedesco. Professione: cane antidroga all'aeroporto di Malpensa. È stato proprio lui, nei giorni scorsi, a fermare un uomo di trenta anni - un cittadino nigeriano regolare in Italia e residente nell'Avellinese - che era atterrato allo scalo lombardo con ottantadue ovuli di eroina in pancia. 

L'uomo, appena arrivato dal Sudan, si è trovato difronte il cane ed è immediatamente diventato nervoso, rispondendo in maniera vaga e confusa alle domande dei finanzieri. Così, i militari delle fiamme gialle - sospettando che fosse uno dei tanti "muli" utilizzati per portare la droga in giro per il mondo - hanno deciso di accompagnarlo all'ospedale di Gallarate, dove è stato subito sottoposto a una Tac. 

L'esame ha immediatamente confermato la teoria degli investigatori: il 30enne aveva infatti ingerito un chilo e duecento grammi di eroina, che con ogni probabilità era stata prodotta e confezionata - spiegano i finanzieri - nei Paesi della cosiddetta “mezzaluna d'oro”, tra l'Afghanistan, l'Iran e il Pakistan.

L'eroina è stata sequestrata, mentre il corriere è stato arrestato e portato nel carcere di Busto Arsizio.  

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