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Arrestati in Francia i terroristi Pietrostefani e Tornaghi, l'operazione autorizzata da Macron

Pietrostefani è considerato il mandante dell'omicidio Calabresi, Tornaghi risponde tra gli altri dell'omicidio avvenuto in metropolitana, all'ora di punta, del direttore del personale della Marelli

Giorgio Pietrostefani, tra i fondatori di Lotta Continua e condannato a Milano per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi, è stato arrestato in Francia, dove viveva da tempo. L'operazione ("Ombre Rosse") è stata condotta dall'Antiterrorismo della polizia nazionale francese (Sdat) in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e con l'Antiterrorismo della Polizia italiana e con l'esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese.

Su Pietrostefani pendeva un mandato di cattura internazionale dal mese di gennaio del 2020. Con lui sono stati arrestati altri sei italiani già condannati in via definitiva per atti di natura terroristica: Giovanni Alimonti, Enzo Calvitti, Roberta Cappelli, Narciso Manenti, Marina Petrella e Sergio Tornaghi. Altri tre sono stati colpiti dallo stesso provvedimento di arresto ma sono ricercati e in fuga. Si tratta di Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura.

Chi è Pietrostefani

Classe 1943, originario dell'Aquila, Pietrostefani è stato condannato a 14 anni, 2 mesi e 11 giorni come mandante dell'omicidio del commssario Calabresi, avvenuto a Milano il 17 maggio 1972. Come Adriano Sofri, condannato per la stessa ragione, si proclama innocente. In sede di condanna non è stata riconosciuta l'aggravante dell'eversione terroristica.

Fu arrestato per la prima volta nel 1988: era dirigente delle Officine Meccaniche di Reggio Emilia e aveva da tempo rinnegato l'ideologia marxista abbracciata durante gli anni di piombo. Nel 2000 scappò in Francia dove gli fu accordata la protezione derivata dalla cosiddetta "dottrina Mitterrand", dal nome dell'ex presidente d'Oltralpe, che offriva di fatto asilo politico a coloro che erano stati accusati di reati terroristici senza essersi però macchiati direttamente di episodi di sangue. Per tre volte si tentò di chiedere la Grazia al presidente della Repubblica italiano che, nel 2006, la concesse soltanto per Ovidio Bompressi, coimputato. 

La decisione del presidente francese Emmanuel Macron di dare il via all'operazione si colloca, secondo fonti dell'Eliseo, nel preciso solco della "dottrina Mitterrand": vengono infatti colpiti individui che, dopo un'attenta valutazione bilaterale italo-francese, non avrebbero avuto le caratteristiche per usufruire della dottrina stessa e quindi, in ultima analisi, per ottenere l'asilo in Francia.

Arrestato Tornaghi. L'omicidio in metrò

Oltre a Pietrostefani, tra gli arrestati figura Sergio Tornaghi, milanese, classe 1958, aderente alla colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse. E' stato condannato all'ergastolo per partecipazione a banda armata, propaganda sovversiva, attentato con finalità eversiva, porto abusivo d'armi e violenza privata. E' considerato tra l'altro responsabile dell'omicidio di Renato Briano, all'epoca direttore del personale della Ercole Marelli, il 12 novembre 1980. La fabbrica era in quel periodo in liquidazione e gli elementi più estremi contestavano un recente accordo tra i dirigenti e i sindacati. 

Briano venne freddato con due colpi di pistola sul vagone della metropolitana tra Turro e Gorla, all'ora di punta, pieno di persone che si recavano sul posto di lavoro. I due attentatori minacciarono poi con le pistole i passeggeri e scesero a Gorla indisturbati.

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