E' deciso: le "Voloire" a Vercelli dal primo settembre, Milano perde un pezzo di storia

Ma in un certo senso è un "ritorno": le prime batterie a cavallo risalgono al 1831 a Venaria Reale e il nome Voloire arriva proprio dal dialetto piemontese

Artiglieria a cavallo a Milano (voloire.org)

Se dici Voloire, non sono pochi a capire. Si parla del reggimento artiglieria a cavallo, la cui storica sede è a Milano alla caserma Perrucchetti. Ma ancora per poco, anzi pochissimo. Avverrà infatti, dal primo settembre, il trasferimento di cui si parla da anni. Le Voloire lasceranno Milano per Vercelli. Si tratta dell'ultimo reggimento operativo di stanza a Milano, e in questo quadro ha contribuito alla sicurezza durante i mesi di Expo 2015 e coordinava le attività di "Strade Sicure" nel capoluogo meneghino, anche se questo compito, da novembre 2015, non spetta più a loro.

La ragione principale per cui, fin dal 2013, si è deciso il trasferimento è un contenimento dei costi per l'esercito italiano. Il risparmio è stato duramente contestato dall'Associazione nazionale Le Voloire, che raccoglie gli appassionati del reggimento, secondo cui è vero esattamente il contrario: poiché un militare riceve un'indennità nettamente superiore se chiamato a prestare servizio lontano dalla città a cui è stato assegnato, il costo mensile di ciascun militare passerebbe da 352 euro a 1.227 euro, posto che tutti i componenti del reggimento figurano assegnati a Milano.

La politica milanese e lombarda si è messa sul piede di guerra da tempo. Il centrodestra milanese è da sempre nettamente contrario al trasferimento; i parlamentari lombardi del Movimento 5 Stelle hanno depositato interrogazioni alla camera dei deputati per vederci più chiaro. Ma il dado è tratto.

Tra le cronache emerge anche un motivo economico leggermente diverso da quello del mero risparmio, presunto o reale che sia. Diverse testate - di differenti visioni politiche: dal Giornale al Fatto - avevano raccontato la storia delle 65 caserme e terreni del ministero della difesa coinvolti nel contratto per lo sfruttamento degli immobili con impianti fotovoltaici, lanciato dall'ex sottosegretario alla difesa Guido Crosetto (Fratelli d'Italia), attraverso la società Difesa Servizi Spa.

La caserma vercellese che sarà destinataria delle Voloire rientra nel piano. Condizione perché l'impianto fotovoltaico esista, secondo il contratto in essere, è che le caserme siano attive: quindi, secondo questa interpretazione, trasferire le Voloire a Vercelli è "scelta obbligata", perché in alternativa lo Stato dovrebbe pagare una penale salatissima alla Spa, calcolata sulla mancata produzione per vent'anni di energia.

Infine, si rincorrono - da molto tempo, in verità - voci di possibili speculazioni edilizie sull'area dell'ex Perrucchetti, soprattutto su piazza d'Armi, lo spazio (enorme e oggi totalmente inutilizzato) sul retro della caserma, verso Baggio. Da questo punto di vista, tutto dipenderà dalle decisioni del ministero della difesa in merito ad un'area che non è - chiaramente - nelle immediate disponibilità della politica cittadina. Anche se giunta e Municipio 7 potranno, se saranno capaci di farlo, concordare un progetto utile a Milano e ai milanesi.

Di seguito la storia delle Voloire: il Piemonte è un "ritorno"

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