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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

Ascensore panoramico per il Duomo, favorevoli e contrari

Si apre il dibattito sull'idea dell'ascensore panoramico, che nascerebbe come temporaneo (2 anni) ma poi potrebbe diventare definitivo

Arriva a Palazzo Marino il progetto dell'ascensore esterno per il Duomo di Milano. Un ascensore che ha già fatto parecchio discutere. E che, secondo quanto si viene a sapere, dovrebbe in teoria essere "a tempo", cioè durare due anni: il tempo necessario agli sponsor (che coprirebbero l'intero costo di 4 milioni) per rifarsi con la pubblicità sulle pareti dell'ascensore stesso.

Naturalmente, allo scadere dei due anni, tutto può succedere: se il comune riterrà che l'ascensore debba rimanere, può rimanere. Esplicito il direttore della Veneranda Fabbrica, Gianni Beretta, nel ricordare che anche la Tour Eiffel doveva essere provvisoria, anche se il paragone tra una costruzione autonoma e un ascensore di servizio appare quantomeno azzardato.

Per Expo 2015, del resto, si attendono milioni di visitatori, addirittura 20 milioni secondo le ultime stime, e il Duomo sarà una delle mete preferite. Il comune deve comunque aspettare che la Sovrintendenza sciolga ogni riserva prima di approvare il progetto: e la Sovrintendenza per ora sembra decisamente contraria. Come riferisce il "Corriere", infatti, si teme che in un modo o nell'altro vi siano rischi per la cattedrale.

Divisi per ora i consiglieri comunali: in commissione il più contrario si è mostrato Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, mentre a sinistra vorrebbero che si decidesse subito se la struttura sarà temporanea oppure definitiva (così Patrizia Quartieri di Sel). Più favorevoli a vedere il Duomo "valorizzato con nuove soluzioni" Alan Rizzi (Fi), Natale Comotti (Pd) e Manfredi Palmeri (centro).

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