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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Case popolari, la mancata assegnazione è probabile reato di discriminazione

I Pm di Milano hanno richiesto documentazioni per il fascicolo d'inchiesta aperto dalla procura su eventuali profili di discriminazione razziale in relazione alla vicenda delle case popolari negate alle famiglie rom

Sono state richieste informazioni e documentazioni dai Pm di Milano al sindaco Letizia Moratti e al prefetto Gian Valerio Lombardi nell'ambito di un fascicolo d'indagine, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, su eventuali profili di discriminazione razziale in relazione alla vicenda delle case popolari negate alle famiglie rom.

Nelle settimane passate, la Procura di Milano aveva aperto un fascicolo d'inchiesta dopo l'ordinanza risalente al dicembre scorso, del giudice civile, che aveva riconosciuto il diritto alle famiglie nomadi di entrare nelle case popolari che erano state loro assegnate, in base a una convenzione firmata nel maggio scorso, e poi negate anche in seguito ad alcune dichiarazioni di Maroni.


A gennaio anche il tribunale civile ha confermato l'ordinanza, riconoscendo il carattere discriminatorio del comportamento avuto da parte del Comune, Prefettura e ministero dell'Interno. Proprio a seguito delle due ordinanze del tribunale civile, nelle quali veniva spiegato che la mancata consegna delle case alle 25 famiglie rom era dovuta a ragioni di discriminazione etnica, la Procura ha richiesto documenti e informazioni a sindaco e prefetto, disponendo anche accertamenti che verranno eseguiti dalla Digos.

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