Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Tagli agli assistenti per alunni ciechi: Città metropolitana sconfitta al Tar

I giudici amministrativi hanno dichiarato che si tratta di servizi essenziali e che la motivazione della carenza di fondi nel bilancio non è sufficiente

Un libro in Braille (foto Archivio)

L'Unione italiana ciechi ha vinto il ricorso contro la Città metropolitana di Milano, che - accampando difficoltà economiche - aveva tagliato, per l'anno scolastico 2014-2015, alcuni servizi essenziali per i disabili visivi che studiano nelle scuole. Tecnicamente questi servizi si chiamano tiflologia, ovvero pedagogia per i ciechi. Si tratta di servizi un tempo finanziati dalla provincia e svolti in collaborazione con l'Istituto dei ciechi di via Vivaio, poi tagliati dal bilancio.

Una legge del 1992 prescrive, per gli enti locali, l'obbligo di fornire l'assistente agli alunni con handicap fisici o sensoriali. Questi servizi sono quindi, per il Tar, essenziali e non "di contorno", perché in loro mancanza gli ipovedenti non possono studiare né seguire le lezioni. Insomma, prestazioni essenziali di diritto allo studio, che è un diritto garantito dalla Costituzione italiana. 

Ad essere colpite dai tagli sono state più o meno 150 famiglie, ai cui figli sono venuti a mancare gli assistenti per seguire le lezioni. Senza di loro, l'apprendimento non è più possibile. E con esso anche l'integrazione scolastica. Ora la Città metropolitana dovrà correre ai ripari e trovare al più presto le risorse per ricominciare a garantire il servizio.

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