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Cronaca

Assolta definitivamente l'assistente di Roberto Maroni

La decisione è dei giudici della VI sezione penale della Suprema corte

Maria Grazia Paturzo, la ex collaboratrice di Roberto Maroni ai tempi in cui era ministro dell’Interno, è stata assolta dall'accusa di aver reso una falsa testimonianza nel processo sulle presunte pressioni indebite per farle ottenere un viaggio a Tokyo e per far avere un contratto di lavoro in ente di ricerca della Regione Lombardia a una collega.

La decisione è dei giudici della VI sezione penale della Suprema corte. Mariagrazia Paturzo è stata difesa dagli avvocati del Foro di Roma Alessandro De Federicis e Valerio Spigarelli. In particolare dopo l’assoluzione in primo grado, del 6 maggio 2021, la Procura di Milano ha fatto ricorso in Cassazione ‘per saltum’ e l’istanza dei pubblici ministeri è stata dichiarata inammissibile.

La pronuncia del 19 gennaio, ma si è appresa solo il 25. I difensori sottolineano che così è stato posto fine al procedimento nei confronti della loro assistita, “che non avrebbe mai dovuto essere instaurato perché, come si legge chiaramente nella sentenza di primo grado di assoluzione con la formula più ampia, ‘il fatto non sussiste'”. La Cassazione – si ricorda – aveva già fatto cadere le accuse anche nei confronti dello stesso Maroni e degli altri imputati. La Paturzo – si aggiunge – era finita prima indagata e poi a processo per aver negato in aula la relazione affettiva che l’avrebbe legata all’ex governatore ed esponente di vertice della Lega.

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