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Cronaca

Processo 'droga dello stupro': sono stati assolti i 6 imputati

Le indagini erano scattate nel marzo del 2011 e alcuni degli imputati erano finiti anche in carcere. Tra di loro alcuni bodybuilder

Era uno dei primi processi in Italia con al centro il 'Gbl', la cosiddetta 'droga dello stupro' che, dopo una prima fase di euforia, addormenta il sistema nervoso e provoca disturbi sulla memoria e sull'orientamento, e si è chiuso giovedì 4 ottobre a Milano con 6 assoluzioni.

Davanti al gup Gianfranco Criscione erano imputate 6 persone, tra cui alcuni bodybuilder, perché la sostanza in forma liquida viene venduta su alcuni siti Internet ed è sempre più diffusa anche nelle palestre, oltre che nei rave party.

Il giudice ha assolto gli imputati perché "il fatto non sussiste". Erano, infatti, accusati di spaccio (poiché il 'Gamma-butirolattone' è ritenuto uno stupefacente), ma in sostanza il gup ha riconosciuto che i bodybuilder l'avevano comprato per uso personale.

Le indagini erano scattate nel marzo del 2011 e alcuni degli imputati erano finiti anche in carcere (uscendo dopo alcuni giorni con l'obbligo di firma); il pm titolare delle indagini, Maura Ripamonti, aveva chiesto il giudizio con rito immediato, richiesta respinta dal gip Cristina Di Censo. I sei imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Davide Steccanella, Luca Patano e Silvia Balloni, sono così finiti a processo in abbreviato e lo stesso pm di udienza, Luca Poniz, ha chiesto l'assoluzione.

Erano accusati di aver comprato su alcuni siti web dei flaconi da 500 millilitri di Gbl corrispondenti "a circa 900 singole dosi" l'uno. La sostanza viene venduta come solvente "usato nella sverniciatura di automobili" e in passato, fino al 2007, era utilizzata anche in ambito farmaceutico "per il trattamento di casi gravi di narcolessia e di etilismo".

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