Cronaca

Muore Bin Laden, Facebook e le bufale: "Non prendete metrò a maggio"

C'è la bufala dell'"attentato" in metro a maggio. Ed è ambientata a Milano. Oppure il virus che promette "il video della morte di Bin Laden". Podestà: "Non lasciamoci andare alla psicosi"

metro_7"Una ragazza ha trovato un portafoglio sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l'ha restituito. Il signore arabo, l'ha ringraziata molto e prima di uscire dalla metropolitana è tornato da lei e le ha detto, visto che lei gli ha fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: "Non prenda la metropolitana a Milano a maggio, succederà qualcosa di veramente brutto, mi raccomando mi ascolti".

LA STORIELLA - E' questo il sunto di una storiella (caricata nella pagina di un gruppo ad hoc, nella foto sotto) che sta girando in queste ore su Facebook. Morto il numero uno di Al Qaeda, la psicosi dilaga. E' la versione, riveduta e corretta - e soprattutto ambientata a Milano - della bufala del "buon terrorista". Se ne conoscono "di tutti i modelli": da quella al supermercato a quella sugli aerei, da quella nei musei a quella nelle stazioni dei treni. Il senso è sempre lo stesso: una persona dai tratti mediorientali riceve un favore, e avvisa il "benefattore" di un attentato.

IL VIRUS - Non è l'unica che gira sul social network più famoso del mondo (qui l'esempio del terremoto di Roma). C'è anche un virus, fastidiosissimo, che promette "di vedere il video della morte di Osama Bin Laden". Cliccandoci sopra, ovviamente, si entra nel vortice. La realtà è che non c'è nulla.

PODESTA': "NESSUNA PAURA" - Sulla "paura" è intervenuto anche il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà: «Il rafforzamento delle misure antiterrorismo da parte del Governo e delle Forze dell’ordine rappresenta un passaggio doveroso nell’ottica di circoscrivere il rischio di rappresaglie che incombe nel nostro Paese a seguito delle minacce degli estremisti islamici intenzionati a vendicare Osama Bin Laden - ha dichiarato -. La morte dello sceicco non autorizza, del resto, cali di attenzione nell’ambito della vigilanza contro il terrorismo di matrice islamica che pure nel Milanese e a Milano ha architettato azioni finalizzate a provocare conseguenze tragiche e s’è premurato di fare opera di proselitismo. Sono, però, convinto che i timori condivisi dai cittadini, pure attraverso Internet, non possano giustificare quanti pescano nel torbido ad alimentare una psicosi di attentati panificati da Al Qaeda o da altre organizzazioni fondamentaliste. Invito, pertanto, i milanesi a confidare nella qualità dei provvedimenti adottati per assicurare maggiore sicurezza soprattutto in prossimità dei cosiddetti “punti sensibili” e a schermarsi contro l’allarmismo».

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