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In pista erano già pronti soccorritori e pompieri - FOTO REPERTORIO

In pista erano già pronti soccorritori e pompieri - FOTO REPERTORIO

Fumo a bordo dopo il decollo: atterraggio d'emergenza per un aereo diretto a Milano

Quaranta minuti dopo il decollo da New Delhi, il pilota è stato costretto ad invertire la rotta. Sulla pista ambulanze e pompieri. Sembra che nessuno a bordo sia rimasto ferito

Ancora paura nei cieli. Ancora un atterraggio d’emergenza. Il volo New Delhi-Milano, partito alle tre ore indiane di martedì pomeriggio, dopo quaranta minuti di viaggio è stato costretto a tornare all’aeroporto della capitale. 

A causa l’atterraggio d’emergenza, come spiegato dalla polizia indiana in un tweet, è stata la presenza di fumo a bordo, che ha convinto l’equipaggio a invertire la rotta e fare ritorno sulla terra ferma, dove il velivolo - un Boeing - è stato accolto dalle ambulanze e dai vigili del fuoco. 

Secondo quanto riportano i media indiani, a bordo dell’aereo c’erano 167 passeggeri. Non è ancora chiaro se vi fossero italiani. Quel che sembra certo è che nessuno è rimasto ferito. 

Peggio, invece, è andata ai passeggeri che erano a bordo dell’American Airlines che lunedì è stato costretto a un atterraggio d’emergenza sull’isola di Terranova, in Canada. L’aereo, in volo da Miami a Milano, era stato costretto a fermarsi nel primo aeroporto a causa di una forte turbolenza che aveva causato sette feriti a bordo
 

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