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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca

Atm, più abbonamenti ma meno ricavi: Maran studia l'aumento della tessera

Due opzioni: biglietto a 1,70 o mensile ordinario a 36 euro. Gli introiti diminuiscono: neutralizzato l'effetto degli aumenti del 2011

Nel 2011 il biglietto dell'Atm è passato da un euro a un euro e cinquanta. Nel frattempo l'attivazione di Area C, la congestion charge, per la quale chi entra in centro in auto deve pagare a prescindere se ha o non ha un'auto ecologica, ha aumentato il numero di utenti dei mezzi pubblici. Si pensava che in questo modo gli introiti dei mezzi aumentassero ma non è così: tutto perché gli abbonamenti mensile e annuale sono rimasti invariati e, in aggiunta, sono stati previsti ulteriori sconti per gli under 26 (anche lavoratori, non più solo studenti) e gli over 65.

Nei primi mesi del 2013 (da gennaio a maggio) i ricavi sono diminuiti di 3 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012. Nonostante un aumento degli ingressi in metropolitana. Questo perché continua a salire il numero degli abbonati (più 25mila rispetto al 2012), grazie al prezzo invariato ormai da dieci anni. Per l'assessore ai trasporti Pierfrancesco Maran, e anche per Atm, l'aumento del numero di abbonati era un successo, un obiettivo da perseguire per dare solidità all'azienda. Vero: ma se poi si traduce in introiti addirittura ridotti, suona come una beffa. E come un buco da riparare.

Poiché dalla regione non arriva un maggior contributo, chiesto dal comune per l'aumento dell'offerta (prima tra tutti la nuova metropolitana lilla), Maran deve decidere come correre ai ripari. Le ipotesi sono due: biglietto ordinario a 1,70 euro oppure abbonamenti mensili a 36 euro. E' probabile che opterà per la seconda possibilità.

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