Cronaca

Milano, continua la lotta all’evasione di Atm: la novità su tutti i mezzi pubblici contro i furbetti

Comune e Atm firmano la proroga del contratto. Probabile l'addio al bike sharing elettrico

Contro l'evasione in metro ci sono i tornelli chiusi

Continua il rapporto, che nell’ultimo periodo era arrivato ai minimi storici, tra Atm e il comune di Milano. Venerdì, infatti, palazzo Marino e l’azienda di trasporti hanno firmato la proroga di un anno del contratto per la gestione del trasporto pubblico cittadino, con tante novità importanti e una sorta di ritorno al passato nella lotta all’evasione. 

A illustrare i dettagli dell'accordo è stato l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, evidentemente soddisfatto per la stretta di mano che rinvia di un anno la decisione su un possibile bando per il Tpl che aprirebbe le porte ai rivali di Atm

“Abbiamo firmato la proroga del contratto con Atm per un anno - ha annunciato Granelli - e insieme al nuovo presidente Luca Bianchi abbiamo presentato le decisioni in commissione consigliare, con i consiglieri comunali. Un milione di km/vetture in più a parità di risorse, equivalenti a 5 milioni di euro - ha spiegato l’assessore - per migliorare il servizio”. 

Quindi, numeri alla mano, palazzo Marino continuerà a versare 736 milioni di euro ad Atm, che però dal suo canto giura di fornire un servizio più efficiente e migliore. Così, ha annunciato Granelli, “da settembre più frequenze in metropolitana” - scompariranno in pratica i “tagli morbidi” alle corse entrati in vigore poco fa - e “nel festivo in superficie recuperando i tagli”, dando cioè un colpo di spugna alla decisione di allungare l’attesa per i tram e per venti linee di bus nei giorni non lavorativi. Nessuna marcia indietro, invece, sul taglio ai bus notturni. 

È evidente, però, che Atm dovrà trovare altre risorse. Ed è qui che Bianchi e il comune pensano di ritornare al passato. La lotta all’evasione - la necessità di ridurre al minimo i passeggeri senza biglietto, che ha portato a chiudere i tornelli in metro in uscita - diventerà serrata anche sui mezzi di superficie. Su tram e bus, infatti, - proprio come accadeva in passato - si potrà salire soltanto dalla porta anteriore, con le posteriori che resteranno chiuse e con il “conducente-controllore” che verificherà a vista il possesso dei biglietti. 

Nel nuovo contratto entreranno, naturalmente, anche le nuove linee presentate “nella rivoluzione dei capolinea”, ma potrebbe scomparire il bike sharing elettrico, che non ha dato i risultati sperati in termini economici. 

“Il consiglio comunale - ha concluso Granelli - ci aveva chiesto un segnale chiaro per potenziare il trasporto pubblico a favore dei milanesi, dei city user e dei turisti per una Milano a servizio dei cittadini e sempre più competitiva: queste le prime risposte frutto di un gioco di squadra, e aperti a consigli e proposte. Atm continua ad essere un'eccellenza di Milano”. 

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