Milano, la storia delle 552 auto fantasma nelle mani dei criminali e scoperte dopo un omicidio

Sei denunciati e multati per oltre 300mila euro. Il valore delle auto supera i 2 milioni

Oltre 500 auto, per un valore complessivo di più di 2 milioni di euro, intestate a prestanome. Veicoli poi utilizzati per commettere ogni tipo di reato. I carabinieri di Stradella (Pavia) hanno deferito in stato di libertà sei pregiudicati - a vario titolo - per intestazione fittizia di veicoli, falsità ideologica in atto pubblico, truffa in danno dello Stato e violazioni delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza. Oltre ad aver sanzionato alcuni di loro con multe per oltre 300mila euro.

Sono quattro romeni - un 45enne e un 24enne residenti a Vigevano (Pavia), un 34enne domiciliato a Gropello Cairoli (Pavia) e un 25enne residente a di Gravellona Lomellina (Pavia) - e due italiani, di 34 e 48 anni, residenti a Mappano (Torino) e a Milano. 

L'indagine dopo una morte por overdose, omicidio colposo

L'indagine, conclusa il 10 novembre 2020, era cominciata il 14 agosto 2019. Dopo l'arresto di un 31enne marocchino ritenuto responsabile di spaccio di stupefacenti, di morte come conseguenza di altro delitto e omicidio colposo in relazione al decesso per overdose di un 51enne italiano residente a Milano a cui aveva ceduto una dose. Il fatto era avvenuto in Montù Beccaria (Pavia) il primo febbraio 2019. Dopo aver accertato che il veicolo con cui il 31enne effettuava le attività di spaccio era intestato a un'altra persona, i militari della Stazione carabinieri di Montù Beccaria hanno deciso di approfondire.

La sistematica attività di indagine, partendo da quegli eventi ha permesso ai militari di ricostruire la fitta rete di soggetti ritenuti responsabili – a vario titolo – dei reati di intestazione fittizia di autoveicoli, truffa aggravata continuata in danno dello stato o altri enti pubblici e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici continuata: i prestanome hanno indotto in errore ripetutamente pubblici ufficiali del Pra dichiarando, contrariamente al vero, di essere proprietari di veicoli in realtà di proprietà, nella piena disponibilità e conseguente utilizzo, di altre persone. Dopo tali dichiarazioni mendaci i pubblici ufficiali preposti hanno perciò aggiornato/rilasciato atti - certificati di proprietà, carte di circolazione - ideologicamente falsi per i quali sono pertanto responsabili i prestanome che hanno determinato coscientemente, con i loro raggiri, l'errore dei dipendenti pubblici degli uffici del Pra.

Ben 552 auto intestate a prestanome: multe e auto 'congelate'

Gli investigatori hanno accertato l'intestazione fittizia, a prestanome, di 552 veicoli. Tutte auto poi date in uso a soggetti pluripregiudicati perlopiù romeni di etnia sinti e rom, albanesi e marocchini, utilizzati in gran parte per commettere reati predatori o spaccio sostanze stupefacenti tra Pavia e Milano e altre province del Nord Italia.

Dopo le indagini, i carabinieri hanno notificato al Pra e alla Motorizzazione Civile di Pavia, Milano e Torino, i decreti di blocco anagrafico emessi, nei confronti dei denunciati per congelare la posizione dei veicoli in questione, impedendone l'eventuale futura vendita. A carico dei denunciati sono state elevati 552 verbali: sanzioni amministrative pecuniarie ammontano complessivamente a 300mila euro. 

I militari hanno chiesto agli uffici del Pra di Pavia, Milano e Torino la cancellazione d'ufficio di tutti i veicoli intestati fittiziamente ai denunciati, il cui iter di radiazione si è concluso il 30 ottobre 2020. Ora con gli inserimenti nei sistemi dei provvedimenti pendenti sui veicoli in questione, le forze dell'ordine potranno sequestrare i veicoli qualora controllati su strada dagli operatori. Il valore totale attuale dei 552 veicoli congelati con blocco anagrafico ammonta a circa 2.208.000 di euro, 20 dei quali sono già stati sequestrati. Per un valore di circa 90mila euro.

Le 207 auto intestate ai parenti di una donna, con il reddito di cittadinanza

Contestualmente è emerso che una pregiudicata romena 34enne, di Rabattone (Pavia) ma domiciliata a Gropello Cairoli (Pavia) - convivente del 34enne deferito all'Autorità giudiziaria per le intestazioni fittizie - percepiva indebitamente il reddito di cittadinanza. La donna è stata denunciata per aver fornito informazioni rilevanti circa proprio reddito effettivamente percepito e per aver omesso di indicare 207 autovetture intestate ai componenti del suo nucleo familiare. Un vizio di famiglia insomma.
 

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