Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Il finto tecnico che svaligia le case degli anziani di Milano

L'uomo sarebbe responsabile di quattro furti messi a segno nel 2018, gli investigatori sono arrivati a lui al termine di una lunga indagine

Quattro furti fotocopia. Tutti nei confronti di anziani. Tutti messi a segno da una persona che si era presentata come un tecnico di una grossa azienda. Dopo un anno di indagine gli agenti del commissariato di Milano Mecenate hanno ammanettato il presunto responsabile; si tratta di un italiano che è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale. L'uomo è accusato di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.

Le indagini sono iniziate a inizio 2018 dopo la denuncia di una vittima che aveva subito un furto in casa da parte di una persona che si era presentata come un dipendente della A2A. Nei mesi successivi sono stati denunciati altri tre furti analoghi, sempre messi a segno da un finto tecnico (in questo caso si era qualificato come operaio della Telecom). Non solo, tutti i furti seguivano lo stesso schema: il finto tecnico, dopo aver carpito la fiducia delle vittime, si impossessava di denaro e oggetti preziosi custoditi nelle abitazioni. In un caso il ladro aveva rubato anche il bancomat ed era riuscito a prelevare un'ingente somma di denaro.

Le visite erano sempre precedute da telefonate da parte di un "finto centralinista", che ricontattava le vittime, per distrarle, non appena il complice faceva ingresso nel loro appartamento.

Il presunto responsabile è stato individuato dal pool antitruffe di Milano, composto da aliquote Polizia di Stato e Polizia Locale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Milano. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco e dirette da Francesco Cajani.

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