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Il luogo dell'omicidio

Il luogo dell'omicidio

Autopsia omicidio a Quarto Oggiaro: colpi dallo stesso revolver

Tatone e Simone sarebbero stati uccisi con la stessa arma, un revolver, dato che non sono stati trovati bossoli sul luogo del delitto

Sono stati colpiti da cinque colpi d'arma da fuoco, sparati presumibilmente con la stessa arma. E' questo l'esito dell'autopsia sui corpi di Emanuele Tatone e Paolo Simone, i due pregiudicati uccisi domenica scorsa in un campo alla periferia di Milano.

Una preziosa conferma, quella autoptica, che dovrà ora attendere per la certezza gli esiti dell'esame balistico, anche se, dalle ferite di entrata e uscita, pare che il calibro dei proiettili usati sia compatibile, il che confermerebbe l'ipotesi già allo studio degli investigatori che Tatone e Simone siano stati uccisi con la stessa arma, un revolver, dato che non sono stati trovati bossoli sul luogo del delitto.

Un altro elemento che emerge da queste risultanze è che il killer sapeva evidentemente sparare, dato che ha agito con freddezza e precisione colpendo le sue vittime frontalmente e lateralmente: con tre colpi Tatone e con due Simone. E questo anche in considerazione del fatto che un revolver abitualmente non ha più di cinque o sei colpi.

Naturalmente l'esame autoptico avrà cercato di evidenziare anche altri elementi, come segni di violenza o tracce biologiche, ma su questo, per il momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

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