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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Furti negli studi legali di Milano: arrestata una "avvocatessa"

La donna è stata arrestata dalla polizia (e posta ai domiciliari) in seguito a un'indagine del pool antitruffe della procura

Diverse denunce. Tutte uguali. Tutte presentate da studi legali. Tutte che denunciavano furti subiti all'interno dei loro uffici. Il minimo comune denominatore? Tutti gli studi avevano appena assunto una nuova risorsa. E indagando gli investigatori sono arrivati a una donna di 56 anni, già nota alle forze dell'ordine. Per lei sono scattati gli arresti domiciliari con le accuse di furto, truffa e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

La 56enne, inserendo il proprio curriculum vitae sul sito dell'ordine degli avvocati, si proponeva come esperta in campo civilistico, attirando di volta in volta l'interesse di vari studi legali in cerca di collaboratrici. Ottenuto l'incarico e approfittando della fiducia la donna avrebbe rubato "beni personali e valori lasciati in studio", si legge in una nota diramata da via Fatbenefratelli. Non solo, in diverse occasioni avrebbe usato fraudolentemente carte di pagamento.

Tra le vittime figura anche un anziano avvocato, dal cui conto l'indagata avrebbe effettuato bonifici per oltre 15mila euro verso le sue coordinate. Non solo, in seguito ad alcuni accertamenti è emerso che la donna avrebbe utilizzato le carte dell'avvocato per fare spese per circa 8.900 euro.

Non sarebbe un caso isolato. Dal pool antitruffe precisano che fatti analoghi - tutti ascrivibili all'indagata - sono stati registrati in altri sette studi legali di Milano e provincia. L'indagine è stata coordinata dal IV dipartimento della procura di Milano ed è stata portata avanti dal personale della polizia e dalla locale in servizio presso il pool antitruffe della sezione di polizia giudiziaria,

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