Cronaca

"Bulle" minorenni: genitori condannati al risarcimento e case pignorate

"Storica" sentenza a Milano contro i genitori di due quindicenni che avevano malmenato senza motivo una coetanea nel 2002. Case già pignorate

Il 23 aprile 2002 due quindicenni che si autodefiniscono "gabber" (una cultura giovanile nata negli anni '90 intorno alla musica hardcore), al parchetto di via Falconi a Crescenzago prendono a calci e pugni una 13enne colpevole di averle guardate con troppa insistenza, e le rubano il telefonino.

Il processo penale (del tribunale dei minori) si estingue perché le due ragazzine avevano frattanto superato positivamente il periodo di prova. Va invece avanti il processo civile, e il 18 novembre 2010 viene depositata la sentenza. Una sentenza che obbliga i genitori delle baby-bulle a pagarre 46.500 euro di risarcimento, oltre a varie spese accessorie.

E poiché i genitori non hanno a disposizione quei soldi, le loro case vengono pignorate. Il prossimo 27 febbraio è stata fissata l'udienza tra le parti: se entro quella data non verranno trovati i soldi del risarcimento, gli immobili andranno all'asta.

Giovanni Grillo, avvocato della vittima, è soddisfatto della decisione: "Un episodio spiacevole che comunque mi auguro possa servire da monito a tutti quei giovani che pensano di poter liberamente prevaricare, molestare e offendere i propri coetanei, solo perché sono tanti e più forti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Bulle" minorenni: genitori condannati al risarcimento e case pignorate

MilanoToday è in caricamento