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Domenica, 19 Maggio 2024
L'arresto

Foto con pistole sui social, arrestato Baby Gang: il trapper torna in cella

La difesa del cantante: "La superficialità di questa motivazione lascia sbalorditi"

Le porte del carcere si sono aperte di nuovo per il trapper Baby Gang, ovvero Zaccaria Mouhib. Il cantante da milioni di follower è tornato in cella su decisione della terza Corte d'appello di Milano, davanti alla quale si terrà il processo per la sparatoria, rilevando una violazione degli arresti domiciliari.

Baby Gang era agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico dallo scorso gennaio e con condanne in primo grado a 4 anni e 10 mesi per una rapina e a 5 anni e 2 mesi per una sparatoria nell'estate del 2022 in una zona della movida milanese. Tuttavia, secondo i giudici avrebbe violato le prescrizioni dei domiciliari con la pubblicazione sui social di post legati alla pubblicazione del suo nuovo album. Post che secondo la difesa erano tutti stati "autorizzati".

La notizia è apparsa nella pagina Instagram dell'artista, gestita dai suoi manager. La procura generale ha chiesto l'aggravamento della misura contro Baby Gang, ritenendo siano state violate le prescrizioni relative ai domiciliari: avrebbe "in particolare - si legge nell'atto - comunicato con un numero indeterminato di soggetti, pubblicando fotografie si Instagram, ove viene ritratto mentre impugna una pistola che punta verso l'obiettivo, ostentando il braccialetto elettronico".

"La superficialità di questa motivazione lascia sbalorditi - commenta il legale difensore, Niccolò Vecchioni - dal momento che l'account social del cantante è gestito dal suo manager e il materiale pubblicato è stato realizzato in sessioni di lavoro che erano state autorizzate dalla stessa Corte di appello. Un provvedimento sintomo di schizofrenia giudiziaria avverso il quale faremo appello al Tribunale del Riesame". 

L'album di Baby Gang

Il nuovo album del trapper avvezzo alle cronache si chiama "L'angelo del male". Ci sono collaborazioni importanti con La Furia, Ernia, Rkomi, Rocco Hunt, Fabri Fibra. Presenti anche Simba La Rue, coinvolto nella sparatoria con Baby Gang, condannato in primo grado e ai domiciliari per aver violato gli orari imposti dell'obbligo di dimora, e Niko Pandetta in carcere per spaccio ed evasione. 

'L'album è il manifesto di Baby, un racconto del bene e del male delle esperienze vissute dall'artista. Una descrizione del brutto e del bello che la vita gli ha messo davanti. Attraverso testi crudi e sinceri e le produzioni Baby si fa portavoce di una generazione che sbaglia ma che è pronta a rialzarsi e a cambiare il mondo'', si legge nelle note che accompagnano il lancio dell'album.

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