Droga e violenza, presi i 'ragazzini terribili': un 17enne col viso deformato per le loro botte

Tre ragazzi, tutti minorenni, in comunità. Avevano massacrato un 17enne per la droga

A un ragazzino che non aveva pagato la droga avevano fatto capire qual erano i loro modi. E i loro modi prevedevano soltanto una cosa: violenza. Cieca e brutale violenza. Tre giovanissimi - un italiano, un salvadoregno e un egiziano, tutti minorenni all'epoca dei fatti - sono stati fermati dai carabinieri e messi in comunità in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale meneghino. I tre, che non avevano mai avuto problemi con la giustizia prima, devono rispondere delle accuse, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata in concorso, lesioni personali gravi e cessione di sostanze stupefacenti. 

Stando a quanto accertato dai militari della stazione di Milano Rogoredo e della compagnia Porta Monforte i tre, insieme ad altri due italiani maggiorenni, sarebbero i responsabili delle minacce e della folle aggressione a un 17enne la cui colpa era stata non aver pagato 10 grammi di hashish all'italiano arrestato. Così, il 17 settembre il branco aveva fermato il giovane fuori dalla sua scuola - in zona Forlanini -, lo aveva accerchiato, bloccato per le braccia e schiaffeggiato. 

Mentre il ragazzo non aveva più via di fuga, né possibilità di muoversi perché immobilizzato, gli aggressori lo avevano colpito con un violentissimo pugno al volto che aveva procurato alla vittima una frattura con una prognosi superiore ai 40 giorni e - scrivono gli investigatori in una nota - "la deformazione permanente del viso". Non contento, lo stesso spacciatore italiano nei giorni successivi - il 19 e il 23 settembre - aveva telefonato al 17enne per minacciarlo e intimargli di pagare la droga. 

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Da allora il lavoro dei carabinieri non si è mai fermato e, dopo una prima denuncia a piede libero a gennaio scorso, adesso i militari sono riusciti a ottenere le ordinanze dal giudice dopo aver raccolto tutte le prove. I tre della baby gang sono finiti in comunità tra Milano e Brescia. 

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