Cronaca

Concerti e bagarinaggio online: dieci indagati per truffa e aggiotaggio

Nel mirino dei pm milanesi i vertici di alcune società di promoter e di vendita online dei biglietti per i concerti

Un concerto a San Siro (Wikipedia)

Aggiotaggio e truffa: con queste accuse dieci persone hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini per i biglietti dei concerti che si esaurivano in un batter d'occhio e poi rispuntavano, con rialzi fino al 90% del valore, nel circuito del cosiddetto "secondary ticketing". La pratica era stata scoperchiata dal programma televisivo "Le Iene" (e da un esposto di Claudio Trotta, di Barley Arts) e aveva sollevato un vero polverone nel mercato musicale italiano. Tanto per fare un esempio, Vasco Rossi lasciò in sospeso la vendita (che non era ancora iniziata) del mega concerto del primo luglio a Modena.

Secondo gli investigatori, alla base di tutto vi sarebbe stato un vero e proprio accordo con Viagogo (società svizzera) per la cessione di un numero elevato di biglietti, mettendone contemporaneamente in vendita un numero ristretto al pubblico "normale". Le indagini avrebbero accertato che il meccanismo sarebbe stato in funzione dal 2011, facendo ricavare a Vivo Srl quasi 800 mila euro, con un guadagno di oltre 220 mila euro. 

Le accuse

La fetta più grossa del guadagno sarebbe però andata a Live Nation, società che organizza e promuove eventi dal vivo, principale accusata: secondo i calcoli degli investigatori avrebbe ricavato un milione e 200 mila euro. Coinvolte anche Di and Gi e Vivo Srl, società di organizzazione e promozione di eventi live. Per quanto riguarda Vivo, in particolare, ad essere coinvolta nell'inchiesta è la precedente gestione.

Dunque gli indagati risponderanno di avere alterato il mercato dei biglietti (aggiotaggio) e di avere ingannato gli spettatori mettendo in vendita al prezzo "normale" pochissimi biglietti reali (truffa), sapendo che la maggior parte sarebbe stata comunque acquistata nei circuiti secondari a prezzi sensibilmente più alti. 

La perquisizione degli uffici milanesi di Live Nation risale a novembre 2016: poco prima era scoppiato il "caso" del doppio concerto dei Coldplay, previsto per il 3 e 4 luglio 2017 a San Siro: polverizzati in pochissimi minuti i biglietti messi in vendita da Live Nation e TicketOne a ottobre. 

La posizione di Live Nation

In una nota ufficiale, Live Nation ribadisce la fiducia nella magistratura e - notando che è decaduta l'accusa di associazione a delinquere - si dichiara «certa di poter dimostrare l'inconsistenza degli illeciti ipotizzati dalla pubblica accusa» quando si aprirà la fase processuale vera e propria.

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