Cronaca

«Mia figlia non ha studiato per fare sport», la giustifica di una mamma fa il giro del web

È successo a Milano nella giornata di giovedì 6 ottobre. La mamma della piccola Mariasole lo ha scritto sul diario della figlia e poi ha diffuso la giustifica su Facebook

Un'aula delle scuole elementari (immagine repertorio)

Studiare storia e leggere una pagina del sussidiario. Normali compiti da scuola elementare. Troppo per Anna, mamma di Mariasole che sulla pagina del diario — sotto alle indicazioni date dalle docenti — ha scritto una giustificazione per la sua bimba.

«Gentili maestre, Mariasole non ha potuto studiare storia perché dopo 8 ore di scuola dalle 17 alle 19.30 ha dedicato il suo tempo libero restante in attività ricreative e sportive». Un messaggio per gli insegnanti simile a quello di Marino Peiretti, il papà di Varese che a settembre aveva giustificato il fatto che il figlio non avesse svolto i compiti delle vacanze perché impegnato a «insegnargli a vivere».

Il messaggio di Anna è finito su Facebook raccogliendo in poche ore una quarantina di reazioni e diverse decine di commenti divisi tra in due schieramenti. «Concordo, dopo 8 ore di scuola "piena" i bambini hanno tutto il diritto a fare ben altro come ad esempio giocare!», scrive Erika. «È sacrosanto — ribatte Morena — che il bambino abbia chiara la divisione dei ruoli: genitori da una parte, insegnanti dall'altra. Questa presa di posizione autoritaria in un ambito che non compete il genitore, a mio avviso, crea solo una gran confusione, e delegittima l'insegnante». L'episodio continuerà a far discutere nei prossimi giorni. Nel frattempo Mariasole è andata a scuola con un pomeriggio di sport alle spalle.

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