Cronaca Via Martirano

Bambino rom morto in via Martirano: cause naturali

Con tutta probabilità si è trattato di una "morte in culla", ma non si esclude che il freddo pungente abbia giocato un ruolo

Un campo rom

E' morto per cause naturali il bimbo di tre mesi deceduto lo scorso 18 dicembre, dopo essere stato soccorso nel campo nomadi abusivo di via Martirano, a Milano. Lo ha accertato l'autopsia eseguita nei giorni scorsi e disposta dal pm Adriana Blasco. Sul corpo del piccolo erano stati notati dei segni, delle piccole lesioni, probabilmente causati però dal tentativo della madre di rianimare il bimbo con manovre per permettergli di respirare.

Da quanto si è saputo, l'ipotesi più probabile è che il piccolo sia morto a causa della Sids (la 'sindrome della morte improvvisa del lattante') e che si sia dunque trattato di una cosiddetta 'morte in culla'. Una conferma, tuttavia, potrà arrivare soltanto nei prossimi giorni quando saranno completati gli esami e il medico legale trasmetterà in Procura la sua relazione.

Al momento non si può escludere, comunque, che il decesso possa essere stato anche causato dal freddo intenso della notte tra il 17 e il 18 dicembre scorso che il bimbo ha passato in una roulotte senza riscaldamento e con poche coperte. La mamma aveva chiamato il 118 e aveva ricevuto come indicazione di tentare subito una rianimazione, prima dell' intervento dei soccorritori.

Il bimbo, già in condizioni disperate (era in arresto cardiaco), era stato subito trasportato all'ospedale San Carlo dove era deceduto poco dopo. La donna, 20 anni, resta indagata per omicidio colposo, anche se la sua posizione andrà analizzata nuovamente quando arriveranno gli esiti definitivi degli esami autoptici e potrebbe essere destinata all'archiviazione.

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