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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Duomo / Piazza della Scala

Milano punta sulla solidarietà: dal Comune 400 euro a chi ospita una famiglia sfrattata

Parte martedì il bando per la ricerca di nuclei familiari, residenti in città, disposti ad ospitare in casa famiglie sfrattate per morosità incolpevole. Garantito un rimborso da 400 euro

Una stanza per chi non ha un tetto. Un posto accogliente per chi, per colpe non sue, ha perso tutto. Un riparo, anche se temporaneo, per dare a chi ne ha bisogno il tempo di iniziare a ricostruire la propria vita. 

Scommette sul senso di solidarietà e sulla voglia di accoglienza dei propri cittadini, il comune di Milano, che da martedì aprirà il bando per la ricerca di nuclei familiari, residenti in città, disponibili ad ospitare famiglie “in condizioni di vulnerabilità a seguito di emergenze sociali”. 

Il bando, che ricalca molto da vicino quello che palazzo Marino aveva dedicato all’accoglienza dei profughi in abitazioni private, è diretto alle persone sfrattate per morosità incolpevole e l’ospitalità non può durare oltre sei mesi. 

Il Comune, che così cerca di risolvere - anche se in minima parte - l’emergenza abitativa, ha stabilito che le quaranta famiglie che verranno selezionate dovranno avere in casa una stanza con bagno dedicato agli ospiti e “un arredo minimo per il deposito di abiti e beni d’uso personale degli ospitati”. 

“Saranno ammesse proposte di ospitalità anche da parte di famiglie che conoscono il nucleo in difficoltà, ma senza avere legami di parentela - specifica il bando -. Ogni famiglia ospitante riceverà da 350 a 400 euro al mese a seconda del numero di persone componenti la famiglia accolta . come contributo per il sostegno delle spese di vitto e di alloggio”.

Tra i destinatari dell’accoglienza ci saranno mamme sole con bambini, famiglie con almeno un minore, anziani che vivono soli: tutte persone coinvolte da una procedura di sfratto dall’abitazione per cui non riescono più a pagare l’affitto. 

“Saranno prese in considerazione come cause generanti il disagio abitativo, economico e dunque sociale - chiarisce palazzo Marino - la perdita del lavoro, la separazione giudiziale o di fatto del nucleo familiare, la morte dell’unico portatore di reddito del nucleo familiare.”

Le famiglie verranno scelte dagli assistenti sociali del Comune tra quelle già seguite e tra quelle che si candideranno per l’accoglienza partecipando al bando. Tutte famiglie che, grazie alla solidarietà di qualcun altro, ritroveranno un attimo di tranquillità. 

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