Un omicidio, un accoltellamento, pregiudicati e risse: il questore chiude 5 tra bar e pizzerie

E' stata sospesa la licenza anche al bar di Corsico dove è stato ucciso Assane. Le info

Repertorio

Il questore di Milano ha 'chiuso' cinque locali nell'ambito dell'attività di prevenzione e controllo del territorio. La decisione di Marcello Cardona, più volte applicata dal suo arrivo a Via Fatebenefratelli, fa leva sull'articolo 100 del Tulps e riguarda la sospensione della licenza. Gli esercizi commerciali coinvolti sono cinque bar: due di Corsico (Mi), uno di Cambiago (Mi), uno a Caponago (Mb) e uno a Milano.

Il bar Erica

In particolare, i locali chiusi sono stati in qualche maniera coinvolti in episodi di cronaca: il caso più eclatante ha coinvolto il bar Erica di via Curiel a Corsico. Nei pressi della struttura, il 16 giugno si è consumato l'omicidio di Assane Diallo, senegalese di 54 anni. Stando agli accertamenti degli investigatori, sempre lì era nata la prima discussione tra vittima e killer. Dopo la sparatoria il titolare del bar faceva uscire frettolosamente gli avventori presenti e chiudeva precipitosamente il locale subito. 

Il bar - che già a gennaio scorso era stato "fermato" per due settimane - è stato individuato dagli uomini dell'arma come abituale ritrovo di soggetti con precedenti penali e per questo il questore ha dato parere favorele alla richiesta di sospensione della licenza per 30 giorni. L'assassino è stato arrestato. Si tratta Fabrizio Butà, 47 anni dei quali 15 passati in carcere per aver ucciso nell'agosto del 1998 un uomo a Milano

Bar Copacabana

Altro locale chiuso è il Bar Copacabana sulla Strada Provinciale a Caponago (Mb), dove un ragazzo è stato aggredito a pugni, tanto da finire in ospedale a causa delle fratture riportate, prognosi di 30 giorni."Nell'incuranza generale della clientela presente. Grave ed irresponsabile il comportamento dello stesso titolare che si è disinteressato della giovane vittima", scrive la questura in una nota. I fatti sono avvenuti il 13 maggio e il locale è sarà chiuso per 15 giorni.

“The Outsider’s”

Ancora a Corsico (Mi) è stato chiuso "The Outsider's", in viale Italia. La chiusura imposta è stata di 10 giorni. Il 10 maggio i militari della locale Stazione dei Carabinieri sono stati più volte insultati dal titolare e minacciati di morte. Per evitare ulteriori reazioni violente - spiega la questura - i carabinieri si allontanano e poi ritornano sull’auto di servizio ma vengono raggiunti dal titolare del locale che, dopo essersi posto di fronte all'auto, sferrava un pugno al cofano, proferendo di nuovo minacce e parole offensive. Poi il titolare si è scagliato con calci e pugni contro i militari, provando a colpirli con un portacenere in metallo. Prima dell'arrivo di altre pattuglie, anche il figlio maggiore dell'uomo ha cercato di colpire i carabinieri. "Alla fine - prosegue la nota della questura - il titolare del locale è stato trovato in possesso di nove dosi di marjiuana e di uno spinello". L'uomo è stato poi arrestato perché responsabile dei reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, oltraggio e lesioni personali.

“Bar pizzeria da Franco”

Il “Bar Pizzeria da Franco” di via IV Novembre a Cambiago (Mi) resterà chiuso per 10 giorni perché risulta luogo frequentato da persone pregiudicate e pericolose e che costituisce un concreto pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Il 17 dicembre del 2017, ad esempio, sono stati individuati nel locale due clienti ubriachi. Uno di loro, in particolare, brandiva un coltello e sferrava dei pugni a una “slot”. E ancora, il 26 aprile, sono stati identificati cinque clienti, di cui tre gravati da diversi precedenti penali e di polizia, anche per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio, l’ordine pubblico, la persona e la libertà individuale, nonché per porto abusivo d’armi ed oggetti atti ad offendere. E il 30 aprile su dieci clienti sette erano pregiudicati.

“Why Not”

Altro locale chiuso - per 15 giorni - è il “Why Not” di viale Sarca. Il 29 maggio una persona è stata aggredita e accoltellata all’addome. La lite tra i due - entrambi clienti - era iniziata per una mancata sigaretta. Il locale era già stato sospeso nel 2017

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