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Cronaca

Dal 7 maggio il “Barcùn de Milan” è tornato in Darsena

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Con il sostegno di SisalPay recuperato il barcone "Nibbio" che viene restituito al suo attracco storico nella Darsena di Milano, ripercorrendo lo storico tragitto, dalla Cava in Castelletto di Cuggiono alla nuova Darsena di Milano, per diventare un luogo aperto ai cittadini per intrattenimento, svago, eventi, mostre e dibattiti.

Conclusi gli ultimi lavori di rifinitura e dopo 36 anni di inutilizzo il barcone Nibbio, una antica "chiatta milanese", è tornato in Darsena. Era il 31 marzo 1979 alle due del pomeriggio quando è stata decretata la fine dell'utilizzo del bacino d'acqua come porto di Milano, che allora rappresentava uno dei primi in Italia per tonnellaggio di merci movimentate. Ora nel pieno dei giorni dell'EXPO e dopo la riapertura della Darsena, da giovedì 7 maggio è attraccato nella sua casa una delle ultime storiche imbarcazioni, inserite in un progetto di recupero della storia dei Navigli, con il sostegno di SisalPay, il brand del Gruppo Sisal per i servizi di pagamento.

"Il territorio è la forza e il motore del nostro servizio - spiega Maurizio Santacroce, Direttore Payments and Services Sisal Group - per questo ogni anno programmiamo delle attività a sostegno del patrimonio artistico, storico e culturale del nostro Paese. Così come abbiamo velocizzato i sistemi di pagamento crediamo sia un dovere mettere a disposizione le nostre risorse per rendere più rapido e fruibile l'accesso a realtà culturali che sono una componente importante della memoria del nostro Paese, e in questo caso della città di Milano". "Per questo abbiamo investito sul recupero del barcun - ha aggiunto Santacroce - trasformandola in un luogo di incontro, intrattenimento di qualità e condivisione di valori, storici e culturali, per tutte le generazioni".

Il barcone è tornato in Darsena ripercorrendo il suo viaggio di rientro a Milano dalla cava di Castelletto di Cuggiono, dove caricava la sabbia che è stata largamente utilizzata per dare in passato un decisivo impulso nello sviluppo della Capitale economica del Paese. Un percorso lungo più di sette ore per coprire la distanza di 35km.

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