Cronaca

Al carcere minorile Beccaria, un detenuto sorpreso con un orologio-telefono

La scoperta durante una perquisizione ordinaria. Il giovane aveva anche un mini carica batteria

Il carcere Beccaria

Un detenuto del carcere minorile Beccaria è stato sorpreso in possesso di uno "Smartwatch", uno degli ultimi modelli di orologio-telefono, durante una perquisizione ordinaria. Lo riferisce il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. E' successo la mattina di giovedì 6 aprile.

«I poliziotti penitenziari, già il 5 aprile, avevano capito che c'era qualcosa di 'strano' nell'aria. Il giovane sorpreso nel sonno ha cercato di nascondere il telefono-orologio nelle parti intime, ma il tentativo è stato vano», racconta Alfonso Greco, segretario regionale del Sappe: «I colleghi addetti al controllo della camera detentiva hanno trovato anche un carica batteria portatile di piccole dimensioni».

Secondo le informazioni diramate, si tratta di un giovane detenuto che usufruisce di permessi. E il minorile Beccaria è in una situazione "limite": attualmente 58 detenuti contro una capienza massima teorica di 48 e una media reale che si attesta sui 55. «Forse i vertici del dipartimento della giustizia minorile non capiscono la gravità della situazione del Beccaria e delle difficoltà che comporta lavorare in un carcere che sta cadendo a pezzi», è il commento di Donato Capece, segretario nazionale del Sappe.

Nel solo 2016, nelle carceri lombarde si sono registrate 780 colluttazioni, 94 ferimenti, 964 atti di autolesionismo, 10 decessi per cause naturali, un suicidio e 91 tentativi di suicidio sventati. 

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