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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Ruby: Berlusconi assolto in appello

Era accusato di concussione e prostituzione minorile. In primo grado aveva avuto una condanna a 7 anni

Silvio Berlusconi è stato assolto in appello per il caso Ruby. In primo grado era stato condannato a sette anni. La sentenza è arrivata il 18 luglio 2014.

Era accusato di concussione e prostituzione minorile. Concussione, perché con una telefonata alla questura di Milano (27 maggio 2010) avrebbe indotto i funzionari di polizia a far uscire Ruby da via Fatebenefratelli, dove si trovava per un presunto furto, e affidarla all'allora consigliera regionale Nicole Minetti nel frattempo accorsa, nottetempo, a prenderla, e non ad una comunità così come aveva disposto il pm di turno Anna Maria Fiorillo. E prostituzione minorile, perché durante le ormai famose "cene di Arcore" avrebbe offerto denaro a Karima El Mahroug, in arte appunto Ruby, quand'era ancora minorenne, in cambio di atti sessuali.

Sulla concussione, i giudici hanno sentenziato che il fatto non sussiste, ossia assoluzione con formula piena.

Sulla prostituzione minorile, che il fatto non costituisce reato. Sfumatura leggermente diversa, ma sempre di assoluzione si tratta. Franco Coppi, uno dei legali che ha assistito Berlusconi in appello, ha poi spiegato che si tratta di una formula elastica, usata in varie circostanze. "Si potrebbe pensare alla mancanza dell'elemento soggettivo, ovvero la consapevolezza della minore età" (la prostituzione tra maggiorenni non è reato). Ma ha aggiunto: "Questa era una delle nostre tesi, ma non so se i giudici hanno preso in considerazione proprio questo elemento". Per chiarirlo, occorrerà aspettare le motivazioni.

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