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Il carcere di Opera

Il carcere di Opera

La biblioteca del carcere di Opera entra nel sistema del sud-ovest

E' la prima volta in Italia. Obiettivo, promuovere la pratica della lettura tra i carcerati

Per la prima volta la biblioteca di un carcere viene inserita in un sistema interbibliotecario. E' successo con quella di Opera, che entra in "Fondazione per Leggere", il sistema del sud-ovest in cui sono rappresentati in tutto 56 comuni. Lo scopo è quello di facilitare lo scambio di libri e la promozione della lettura all'interno del carcere, presso i detenuti. Che adesso avranno appunto a disposizione tutto il catalogo del sud-ovest milanese.

"Questa convenzione dimostra la centralità della lettura, e della cultura, nella complessa e delicata attività di rieducazione e di formazione della popolazione carceraria. Il fatto che per la prima volta la biblioteca di un carcere come quello di Opera entri a far parte di un sistema territoriale, con un bacino di oltre 500mila persone, ci dimostra che Milano e la Provincia sono costantemente all'avanguardia", ha dichiarato il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà.

Il patrimonio librario della biblioteca del carcere verrà rivisto e revisionato. Saranno promosse "vetrine" tematiche e ricerche bibiografiche per incoraggiare la pratica della lettura presso la popolazione in carcere. Vastissimo il territorio del sistema del sud-ovest: dal Magentino all'Abbiatense, dalla bassa milanese al Corsichese.

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