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Venerdì, 19 Agosto 2022
L'omicidio

Bimba lasciata morire: indagini sul biberon

Si terranno con la formula dell'incidente probatorio gli accertamenti che la procura di Milano ha disposto sul biberon e sul resto del materiale sequestrato

Si terranno con la formula dell'incidente probatorio gli accertamenti che la procura di Milano ha disposto sul biberon e sul resto del materiale sequestrato nell'ambito delle indagini sul decesso della piccola Diana, la bimba di 18 mesi morta di stenti dopo essere stata lasciata sola in casa per sei giorni dalla madre, Alessia Pifferi, ora in carcere. I difensori della donna, Solange Marchignoli e Luca D'Auria, hanno infatti promosso riserva di incidente probatorio, come riportano le agenzie. La donna deve affrontare la pesante accusa di omicidio pluriaggravato.

Per questo motivo gli accertamenti previsti per sabato 30 luglio non si sono svolti ed ora la parola passa al gip, che dovrà convocare le parti, formulare il quesito e nominare un suo perito, mentre accusa e difesa dovranno nominare i rispettivi consulenti. Il sostituto procuratore Maria Cardellicchio, per conto del titolare dell'indagine, il sostituto procuratore Francesco De Tommasi, ha disposto lo stop agli accertamenti e inviato gli atti al gip. La Squadra mobile di Milano, sempre su disposizione del pm Cardellicchio, dovrà provvedere "alla conservazione dei reperti da esaminare con le necessarie cautele ai fini di assicurarne l'integrità". 

Si cercherà di capire, quindi, se la piccola sia stata sedata o meno. Nella casa è stato trovato un potente ansiolitico. Il sospetto è che la madre possa averlo usato per tenere buona e tranquilla la piccola, sapendo che l'avrebbe lasciata sola per molto tempo. Le analisi sul biberon sono quindi fondamentali per comprendere se possa reggere anche l'accusa di premeditazione. Alessia Pifferi ha negato di averla drogata. 

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