Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Terrore al campeggio: bambino risucchiato dal sistema di aspirazione della piscina

Il piccolo, di San Donato, è stato tirato fuori e rianimato da due infermieri in vacanza

Foto repertorio

Sarebbe stato "tirato" sul fondo dal sistema di purificazione della piscina. Sarebbe stato trattenuto lì fino a quando il bagnino non ha spento l'impianto per tirarlo fuori, affidandolo poi alle cure dei suoi due angeli custodi per caso. 

Domenica di terrore al campeggio "Park Mar" di Borgio Verezzi, nel Savonese, dove un bimbo di nove anni - il piccolo Denis, residente a San Donato con mamma e papà - ha rischiato di annegare dopo essere rimasto a lungo sott'acqua. 

Stando alle primissime ricostruzioni dei carabinieri e della procura, il bambino - di origini brasiliane - si sarebbe tuffato in piscina per fare un bagno e avrebbe subito fatto fatica a tornare a galla perché risucchiato verso il basso da un bocchettone della piscina rotto. Il bagnino ha cercato di riportarlo a bordo vasca ma non ci sarebbe riuscito, almeno fino a quando non ha spento l'impianto di aspirazione. 

A quel punto, il bimbo è stato tirato fuori dall'acqua privo di sensi e in arresto cardiocircolatorio. Il miracolo lo hanno poi fatto due infermieri di Pavia, che erano in vacanza nello stesso campeggio, che sono riusciti a far ripartire il suo cuoricino. Il bimbo è quindi stato portato al Gaslini di Genova in condizioni gravi, ma fortunatamente non in pericolo di vita. 

La piscina del campeggio è stata messa sotto sequestro per le indagini. 

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