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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca San Siro / Via Daniele Ricciarelli, 22

Uccise il figlio perché "non riusciva a dormire": annullato l'ergastolo al papà

L'omicidio nel 2019 in via Ricciarelli. In secondo grado annullato l'ergastolo per Alija Hrustic

Non fu omicidio. La corte d'assise d'Appello di Milano ha annullato l'ergastolo per Alija Hrustic, il 26enne di origine croata che è a processato perché accusato di aver ucciso suo figlio Mehmed, poco più di due anni e mezzo. 

Il dramma era avvenuto nella notte tra il 21 e 22 maggio del 2019 in un appartamento al civico 22 di via Ricciarelli, nel quartiere San Siro. I sanitari del 118, chiamati proprio dal padre, avevano trovato il piccolo già senza vita e con evidenti lividi su tutto il corpicino. Ma di Alija Hrustic non c'era più traccia. L'uomo era scappato in via Manzano, quartiere Lorenteggio, insieme alle altre due figlie. Poche ore dopo era stato rintracciato dalle forze dell'ordine e arrestato. Davanti agli agenti e al pm aveva confessato di averlo fatto perché "non riuscivo a dormire". 

In primo grado il 26enne era stato condannato all'ergastolo ed era stata riconosciuta anche l'accusa di tortura. I giudici d'appello hanno invece riqualificato il reato di omicidio volontario in maltrattamenti pluriaggravati anche dalla morte della vittima, condannando il papà a 28 anni. 

Hrustic è stato anche assolto dai maltrattamenti aggravati verso la moglie "perché il fatto non sussiste". Le motivazioni della nuova sentenza saranno depositate tra 40 giorni.

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