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La sede del Pd devastata (foto Pd Lombardo, Fb)

La sede del Pd devastata (foto Pd Lombardo, Fb)

Blitz alla riunione del Sunia, devastata sede del Pd

E' successo in via Mompiani martedì pomeriggio

Irruzione di sconosciuti, martedì pomeriggio, durante una riunione dei comitati del Sunia in via Mompiani (zona Corvetto) presso il circolo del Pd. Una signora anziana si è sentita male, richiedendo l'intervento del 118. (Indagini

Le persone - circa venti, a volto incappucciato - hanno divelto la porta e lanciato fumogeni. Dalle prime informazioni non risulterebbero feriti. Sul posto la polizia, i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso del 118. La riunione era prevista per le tre del pomeriggio.

La sede del Pd ha subìto gravissimi danni. Tra l'altro, i manifestanti hanno usato bombolette spray con vernice rossa e, prima di fare irruzione, avevano cercato di srotolare uno striscione con uno slogan contro gli sgomberi e la Tav. Secondo il segretario del Sunia, Stefano Chiappelli, ha detto che "c'è stato grande spavento" e "alcune persone sono scappate dalla finestra". 

L'azione è stata duramente condannata dal sindaco Giuliano Pisapia e da tutta la giunta di Palazzo Marino.

"Tutta la nostra solidarietà al Pd, al Sunia e agli inquilini di Via Mompiani che hanno subito un agguato da parte di teppisti dei centri sociali - scrive in una nota Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale (Fi) -. Dopo questo chiaro messaggio intimidatorio, risulta ancora più chiaro l'errore compiuto ieri dal Comune nel temporeggiare sulla attuazione del piano sgomberi proposto da Regione. E oramai evidente che nelle periferie di Milano si deve combattere una battaglia per la legalità che ha 2 nemici: il racket e i centri sociali che coprono le occupazioni abusive o ne propongono di nuove. Pisapia e la Prefettura non possono più pensare di eludere scelte che affermino i diritti degli inquilini onesti".

Si aggiunge allo sdegno Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel: "Un lenzuolo con la scritta "No sgomberi no Tav", non una parola, non un volantino, nulla. Un assalto. Una signora di 80 anni spaventata è dovuta andare al pronto soccorso. Se questo è conflitto sociale, io sono un labrador afgano. La verità è che è stato un assalto, l'ennesimo, al sindacato, al Sunia. Ed è una vergogna. Non so chi è stato, magari non è stato neanche chi sembra il principale "indiziato". Di certo questi non sono metodi della mia parte".

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