L'operazione

Prostituzione nei centri massaggi cinesi, controlli anche a Milano

Vasta operazione della polizia in 27 province italiane. Trovata anche droga

Una vasta operazione condotta in ben 27 province italiane, tra cui Milano, che ha messo in ginocchio il sistema criminale legato allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione è stata condotta dalla polizia giudiziaria con l’impiego di oltre 400 agenti coordinati dallo Sco e ha portato all’arresto di sette persone per reati in materia di immigrazione, sfruttamento della prostituzione (anche minorile), stupefacenti e reati contro la persona. Altre 71 le denunce, in un caso anche per spaccio di Viagra.

A Milano sono stati controllati 66 centri massaggi e due abitazioni. Arrestate due donne di nazionalità cinese di 42 e 37 anni, titolari delle attività, colte in flagranza di reato. I due centri, uno in via Niccodemi e l'altro in via Lussinpiccolo, sono stati sequestrati. Tra le ragazze che lavoravano dentro i negozi, sette sono state denunciate per violazione della norma sull'immigrazione e altre tre sono già state espulse.

I controlli massicci sono stati effettuati nei principali luoghi usati soprattutto da appartenenti alla criminalità straniera, in particolare quella cinese. Le squadre mobili hanno poi perquisito gli appartamenti e i negozi in cui le prestazioni sessuali erano dissimulate con attività professionali, talvolta inesistenti, in particolare legate al settore estetico. Gli esercizi arano anche pubblicizzati online attraverso piattaforme dedicate.

Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno trovato anche diverse dosi di droghe varie, tra cui cocaina, eroina e hashish. Sequestrati un fucile, detenuto illecitamente, 10mila euro verosimilmente denaro proveniente dalle attività e tre immobili dove avvenivano gli incontri. Tra tutte le province coinvolte, sono stati adottati provvedimenti amministrativi nei confronti di 51 stranieri irregolari, 26 dei quali sono stati destinatari di provvedimento di espulsione. Ancora, 82 sanzioni amministrative a vario titolo.

Le province in cui sono stati svolti i controlli, oltre a Milano, sono state Alessandria, Ancona, Aosta, Bari, Benevento, Catania, Cosenza, Cremona, Imperia, L’Aquila, Latina, Lecco, Lodi, Lucca, Mantova, Massa Carrara, Modena, Napoli, Oristano, Parma, Pisa, Prato, Roma, Savona, Teramo e Vibo Valentia.

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