Cronaca

Blocco studentesco: meno tasse in Ateneo, se no finiremo così

Come clochard ai bordi delle strade. Così finirebbero gli studenti fuori sede delle Università italiane se il Ministero non darà un taglio alle tasse e al caro libri e un giro di vite sul caro affitti. Ecco la protesta del Blocco Studentesco in vista delle elezioni per il rinnovo del CNSU

Uno studente costretto a vivere per strada, questo rappresentano i manichini allestiti dal Blocco Studentesco fuori dalle Università di Milano questa notte. Stessa sorte è toccata anche agli atenei di Genova, Pavia, La Spezia,Varese, Cuneo, Mondovì, Savigliano e Novara, invasi nella notte da fantocci confinati negli angoli, come clochard.

  A Torino i manichini sono stati esposti anche a Torino Esposizioni  


"Sono costretti alla fame, o quasi, gli studenti italiani" ha dichiarato Federico Depetris candidato del Blocco Studentesco alle elezioni del 12 e 13 Maggio per il rinnovo del CNSU "tra tasse da pagare sempre più alte, libri ogni anno più costosi, affitti per gli studenti fuori sede noi studenti viviamo ogni anno delle sempre più crescenti difficoltà economiche, ecco spiegato il perchè di questa nostra azione dimostrativa".

Un'azione pacifica ma sufficientemente esplicativa di cosa vuol dire - oggi - essere studente fuori sede negli Atenei italiani.



"Le elezioni del 12 e 13 Maggio ci permetteranno di relazionarci direttamente con il Ministro dell'Istruzione" ha aggiunto Federico Depetris. E ha annunciato di voler sì far presente i disagi, ma anche lavorare insieme al Ministro "per migliorare concretamente la situazione". Maggior rateizzazione delle tasse, controllo sugli affitti e lotta al caro-libro devono essere le priorità dell'agenda del Ministro, ha sottolineato il candidato.

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