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Dopo lo scoppio della bomba a Pioltello

Dopo lo scoppio della bomba a Pioltello

Bomba sotto casa perché non paga gli strozzini: condanna ridotta in Appello

L'impegno di uno degli imputati a versare 300 euro al mese di risarcimento in 10 anni

Uno dei responsabili della bomba piazzata a Pioltello nel 2017 davanti all'abitazione di un cittadino ecuadoriano si è visto ridurre la condanna nel processo d'Appello: sconterà sette anni e mezzo (con le attenuanti generiche) anziché i nove anni e mezzo a cui era stato condannato in primo grado.

Video: la bomba a Pioltello

L'uomo, Roberto Manno, si è impegnato per iscritto a versare 300 euro al mese, per dieci anni, alle persone offese. Impegno che, stando alle motivazioni della sentenza d'Appello, è stato determinante per ridurre la condanna. Lo stesso era accaduto a novembre 2019 a Manuel Manno, che sconterà quattro anni e otto mesi anziché oltre sei anni di reclusione. Lui aveva provveduto a versare 5 mila euro alla vittima.

Secondo le indagini e il processo, la bomba sarebbe stata piazzata a scopo di estorsione: l'ecuadoregno aveva infatti chiesto e ottenuto dai due un prestito a tassi d'usura e non era riuscito a restituirlo. I due principali imputati apparterrebbero ad una famiglia legata alla 'ndrangheta.

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