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Il Bosco in città (foto Patrizia Lombardi)

Il Bosco in città (foto Patrizia Lombardi)

Milano ha l'oasi faunistica protetta: è il Bosco in Città

Raggiunto l'obiettivo dopo un lavoro iniziato nel 2008. Ora la caccia nel parco in cui venne avvistata anche una volpe è vietata

Milano ha un'oasi faunistica protetta. Un vero e proprio ecosistema da tutelare, riconosciuto dal piano faunistico provinciale. Ma dov'è quest'area? E' il Bosco in città, 300 ettari di verde nella periferia ovest di Milano. Chi lo conosce, forse, può stupirsi che un riconoscimento del genere sia arrivato soltanto nel 2014, visto che il parco esiste dagli anni '80 ed è sempre stato vissuto, dai cittadini dei quartieri di San Siro, Trenno, Figino e Quinto Romano, come una oasi nel vero senso del termine.

Il lavoro per raggiungere questo obiettivo è stato lungo: è iniziato nel 2008, quando Enrico Fedrighini, allora consigliere provinciale dei Verdi, propose per la prima volta il "marchio" di oasi protetta. E' lo stesso Fedrighini (oggi consigliere di zona 8 e candidato alle europee per i Verdi - Green Italia) a renderlo noto: "Devo ringraziare - precisa - anche il lavoro di supporto svolto dal consigliere Niccolò Mardegan (Nuovo centrodestra, n.d.r.) in provincia".

All'atto pratico, il riconoscimento significa che, da ora, nel Bosco in città la caccia è vietata. Non solo: il parco potrà diventare oggetto di programmi per la reintroduzione di specie animali di interesse naturalistico, ma anche di ricerche scientifiche. Nel Bosco in città, nel 2006, fu avvistata una volpe: un caso più unico che raro a Milano. "La volpe, e gli altri abitanti del Bosco, ora possono dormire sonni tranquilli", conclude Fedrighini.

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