Brozovic (Inter) dà in escandescenze al ps: vuole che il suo amico salti la coda

È successo nella notte tra giovedì e venerdì all'ospedale San Carlo di Milano

Marcelo Brozovic

Una serata sul filo della legge quella del centrocampista dell'Inter Marcelo Brozovic che è andato su tutte le furie al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Milano. Il motivo? Voleva che i medici visitassero un suo amico prima delle altre persone presenti, tutte più gravi. E per far tornare la calma sono dovuti intervenire i carabinieri.

Tutto è successo nella notte tra giovedì e venerdì 31 luglio quando il 28enne si è presentato in via Pio II (zona San Siro) insieme a un suo amico, un croato di 42 anni, che aveva una piccola ferita alla gamba. Nulla di grave ma il centrocampista, secondo quanto trapelato, ha insistito affinché il personale sanitario visitasse il suo amico prima di tutti gli altri.

E medici e infermieri, infastiditi dalle sue richieste sempre più pressanti, hanno chiamato il 112. Ai carabinieri del nucleo radiomobile Brozovic è apparso molto agitato. I militari lo hanno quindi accompagnato all'esterno del triage e gli hanno spiegato che se non si fosse calmato il suo comportamento sarebbe sfociato nel penale. Risultato? Brozovic ha chiesto scusa a tutti: infermieri, medici, pazienti e persino ai carabinieri. Per lui non è scattata nessuna denuncia.

Brozovic brucia un semaforo rosso: era positivo all'alcoltest

Non è la prima volta che il calciatore finisce nell'occhio delle cronache: nella notte tra venerdì e sabato 11 luglio il 28enne aveva bruciato un semaforo in piazzale Cantore a Milano (zona Navigli). Il centrocampista era stato fermato da una pattuglia dei carabinieri e sottoposto all'etilometro. Test a cui è risultato positivo (0,54 grammi di alcool per litro di sangue, poco oltre al limite: 0,5) e quindi gli è stata ritirata la patente ed è stato multato. Non solo, i militari avevano disposto anche il fermo amministrativo del suo suv Rolls Royce.

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