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Brumotti aggredito a Milano: insulti e pietrate dai pusher in strada nonostante il Coronavirus

L'inviato di Striscia riprende i pusher "al lavoro" nella città deserta e viene aggredito

Insulti, pietre scagliate con violenza contro "l'obiettivo" e minacce neanche troppo velate. È finito con un'aggressione, e con l'intervento della polizia, un servizio che Vittorio Brumotti ha girato nelle scorse ore in stazione Centrale a Milano. 

L'inviato di Striscia ha ripreso i pusher "al lavoro" in strada nonostante l'emergenza Coronavirus - con i relativi inviti a "stare a casa" - e ha poi dovuto fare i conti con la rabbia di quegli stessi pusher. Le immagini mostrano tre, quattro ragazzi che entrano in un negozio in zona ed escono poi con in mano un sacchetto bianco, di quelli usati di solito per nascondere la cocaina. 

Poco dopo Brumotti scende in strada con la sua solita bici e inizia a girare attorno alla piazzetta che si trova tra via Pisani e piazza Duca d'Aosta. I presunti spacciatori non prendono bene la sua presenza e dopo averlo più volte minacciato e insultato, cominciano a lanciargli delle grosse pietre cercando di colpirlo. Dopo qualche minuto arriva la polizia, che ferma tutti i presenti e - come mostra il servizio - ne porta via uno in manette. 

Non è la prima volta che l'inviato del tg satirico di canale 5 viene aggredito in Centrale a Milano. Lo scorso gennaio, sempre mentre girava un video sullo spaccio, Brumotti era stato preso a calci e poi minacciato con uno storditore elettrico. "Domani - gli aveva detto uno dei pusher - sei morto". 

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