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Cronaca

Scheletro ritrovato sulle rive del Po, l'autopsia chiarirà il mistero

Da un primo sommario esame si era ipotizzato che i resti appartenessero ad una ragazzina, forse di 11-13 anni, ma potrebbe essere anche una donna dalla corporatura minuta

Potrebbero appartenere anche ad una donna dalla corporatura minuta le ossa ritrovate in riva al Po a poche centinaia di metri dal ponte di Spessa Po (Pavia).

Da un primo sommario esame si era ipotizzato che i resti appartenessero ad una ragazzina, forse di 11-13 anni, ma solo l'autopsia, che viene affidata giovedì, chiarirà il mistero.

Le indagini sono condotte dalla Procura di Pavia e gli investigatori stanno verificando gli elenchi delle persone scomparse nell'ultimo anno in Lombardia e nel vicino Piemonte. Quel che è certo è che il cadavere è rimasto nelle acque del fiume per più di un anno.

A ritrovare le ossa (accanto alle quali c'era anche una maglietta intima) è stato Enrico Lanzi, 59 anni, ex calciatore di Milan, Varese e Perugia che abita a Spessa Po. Stava facendo una passeggiata con il suo cane. E' stato proprio l'animale a scoprire le ossa ed a richiamare l'attenzione del suo padrone che ha subito avvisato i carabinieri.

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