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Expo, 500 migranti ospitati al “Campo base”: alla società più di dodicimila euro al giorno

La conferma in una lettera del prefetto Alessandro Marangoni: "Accoglienza di un massimo di 500 migranti fino al 30 giugno per un corrispettivo pro capite e pro die di € 25,00"

La necessità, chiara, era una: “Attivare nuove strutture di accoglienza a fronte della saturazione di quelle già funzionanti”. L’urgenza, il bisogno di far presto, erano evidenti: “Improcrastinabili”. La scelta, accolta da polemiche e tanti musi storti, è stata inevitabile. 

Il “Campo base” di Expo, la struttura costruita per ospitare chi ha lavorato tra i padiglioni dell’Esposizione universale di Milano, si trasformerà - anzi si è già trasformata, con l'arrivo dei primi cento ospiti - in una struttura d’accoglienza per migranti richiedenti asilo

Il “Campo base” di Expo diventa un centro d’accoglienza | Foto

La conferma, che chiude tutti i dubbi e le voci, arriva da una lettera che il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, ha indirizzato al comitato provinciale di Milano della Croce rossa e alla società Expo Milano 2015, che al momento è in liquidazione. 

“Come è noto - si legge nella lettera - gli arrivi di centinaia di migranti sul territorio regionale e provinciale che si sono registrati nei giorni scorsi, rendono improcrastinabile l’attivazione di nuove strutture di accoglienza a fronte della saturazione di quelle già funzionati”. 

Quindi, ecco la scelta: “Facendo seguito alle intese intercorse - scrive Marangoni  - si rende necessario disporre della struttura in oggetto denominata Campo Base, avente sede nel comune di Rho, fino a tutto il 30 giugno 2016 per l’accoglienza di un massimo di n.500 migranti”, che troveranno posto in stanze singole con bagno privato.  

L’accoglienza, come chiarisce lo stesso prefetto, sarà gestita proprio dai due destinatari della lettera. “Si precisa che la società Expo Milano 2015 in liquidazione deve fornite servizi di vitto - tre pasti al giorno -, alloggio, servizi di pulizia e igiene ambientale e utenze”. E’ lo stesso Marangoni, poi, a fare i conti: “A fronte di un corrispettivo pro capite pro die di € 25,00 oltre Iva, se dovuta”. Quindi, conti alla mano, e in caso di centro al limite della capienza, l’accoglienza frutterà alla società Expo più di dodicimila euro al giorno. 

“Alla C.R.I. comitato di Milano - invece, specifica il prefetto - si affidano i servizi per l’integrazione, nonché l’erogazione del pocket money giornaliero a fronte di un corrispettivo di € 10,00 oltre Iva, se dovuta”. 

A mettere fine alle polemiche, quindi, ci ha provato una lettera del prefetto che chiarisce i contorni dell’operazione, resa necessaria dalla particolare situazione d’urgenza in tema di immigrazione e resa fattibile - perché no - dallo stato del “Campo base” di Expo, al momento vuoto e inutilizzabile. 

A qualcuno, però, la situazione non va comunque giù. Dopo Maroni, che già si era scagliato contro l’ex amministratore unico di Expo, Beppe Sala, a mettere nel mirino l’attuale candidato sindaco è l’onorevole leghista Paolo Grimoldi. 

“Giuseppe Sala non solo ha lasciato una voragine indefinita nei conti di Expo”, - ancora presunta e sulla quale indagherà una commissione d’inchiesta apposita - “ma ha avuto pure un ruolo decisivo nel trasformare quell'area nel nuovo 'hotspot' per immigrati richiedenti asilo”, il j’accuse dell’onorevole. 

A scatenare le sue ire, in particolare, è un passaggio del discorso di Marangoni: quelle “intese intercorse” che - secondo Grimoldi - “conferma testualmente che tra la Prefettura e la società Expo c'erano già 'intese intercorse' per l'invio degli immigrati richiedenti asilo sul sito Expo”. 

In realtà, lo stesso Sala mai aveva negato - come confermato qualche giorno fa - “che, nel corso del 2015, avevo portato la richiesta informale della Prefettura al cda di Expo, e lo stesso consiglio aveva preferito rinviare qualsiasi decisione sull'utilizzo del campo base”, che in mattinata è già stato visitato dall'assessore regionale alla sicurezza Simona Bordonali, che ha assicurato al premier Matteo Renzi "terremo la situazone monitorata". 

Il momento dell’utilizzo del “Campo base” - tredicimila metri quadri, cinquecento camere e oltre seicento posti mensa - adesso è arrivato. 

Prefettura Milano profughi Expo-2

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