Cronaca Porta Ticinese / Piazza Ventiquattro Maggio

Milano, cancellato (di nuovo) il mega murale per Dax e le donne: "Soltanto tanta amarezza"

Il murale era stato dipinto in Darsena lo scorso 16 marzo, anniversario della morte di Dax

Il murales per Dax in Darsena

Un altro colpo di spugna, l'ennesimo. E un muro, di nuovo, grigio. 

È stato cancellato il mega murale che la sera dello scorso 16 marzo era comparso in Darsena in onore e in memoria di Dax, il ragazzo di ventisette anni ucciso a coltellate da tre uomini - padre e i due figli, con simpatie fasciste - nel 2003 fuori dal centro sociale Orso. 

Foto - Il nuovo murale in Darsena

murales dax darsena-2

Proprio nel giorno del 15esimo anniversario, dopo il classico corteo partito da via Brioschi - luogo dell'omicidio -, le ragazze e i ragazzi che avevano organizzato la manifestazione avevano deciso di lasciare il soprannome di Davide Cesare sul muro di piazza XXIV maggio. Così, in Darsena era apparsa la scritta "Con Dax e con le donne ribelli" accompagnata dalla frase "Il mondo non può essere libero finché le donne non saranno libere".

Dopo poche ore, come già successo in passato, il lungo murale è stato però cancellato da una "mano" di vernice. L'intervento del comune, rapidissimo, non ha lasciato indifferente "l'ala" antagonista di Milano, alla quale non è piaciuta la scelta di cancellare il ricordo per Dax.

Foto - Il muro in Darsena ripulito

murales dax coperto darsena-2

Si legge su "Milano inMovimento", portale da sempre molto vicino alla sinistra cittadina: "Che il nuovo dogma del decoro fosse penetrato a fondo in una parte consistente di questa metropoli facendo dei danni che si trascineranno per decenni, ne eravamo piuttosto consapevoli. Così - hanno spiegato - non ci siamo stupiti più di tanto quando siamo venuti a sapere che il comune di Milano aveva prontamente cancellato il murales dedicato a Dax e alle donne ribelli dipinto venerdì sera durante il corteo".

"È anche vero che se non c’è stato stupore - hanno concluso gli 'antagonisti' - c’è stata sicuramente tanta amarezza. Di una cosa siamo sicuri: non vogliamo sicuramente correre il rischio di abituarci al peggio". 

Quella dei murales per Dax è, da sempre, una storia tormentata. L'opera era comparsa per la prima volta - sempre in Darsena - nel 2003, ma quattro anni dopo la giunta Moratti aveva deciso di cancellarla nonostante Vittorio Sgarbi, l'allora assessore alla cultura, avesse sottolineato la "buona qualità artistica del murale", che andava preservato "anche per pietas, per la memoria del ragazzo". 

Nel 2011 - dopo una prima riproposizione in piazza Vetra -, il volto e il nome di Dax erano comparsi di nuovo sui muri del porto turistico di Milano, ma tre anni dopo erano stati di nuovo coperti per permettere i lavori in vista di Expo. A settembre 2015, invece, il consiglio di zona 6 aveva deliberato il patrocinio per la realizzazione ex novo del murale, stanziando circa ventimila euro, ma la delibera era poi stata ritirata per le polemiche del centrodestra.

L'ultimo capitolo di una storia infinita è stato scritto la sera del 16 marzo. Ma poco dopo è stato cancellato, di nuovo. 
 

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