Cronaca

Cane lasciato morire divorato dalle larve dopo un'ustione: denunciato il suo proprietario

Mercoledì è intervenuta l'Enpa, che non ha potuto far altro che sopprimerlo. La storia

Il cane agonizzante

Lo avrebbe lasciato agonizzante nel giardino della sua villetta. Non si sarebbe preoccupato di curarlo, né di portarlo dal veterinario. Con il risultato inevitabile che l’animale, un dalmata di quattordici anni, è morto tra atroci sofferenze. 

C.M.G., un cinquantacinquenne di Carugate, è stato denunciato dall'Enpa per maltrattamento aggravato di animali. L’uomo, secondo quanto finora ricostruito dai carabinieri e dall'ente, non avrebbe prestato le necessarie cure al suo cane, lasciandolo ferito e sofferente all’esterno della sua villetta. 

“Secondo quanto riferito dai testimoni - denuncia l’Enpa - il cane si era ustionato a causa di un fuoco acceso nel giardino della villetta dal proprietario lo scorso 15 aprile. Da quel giorno, nonostante la gravità delle ustioni riportate, il cane non è mai stato visitato da un veterinario per essere sottoposto a cure, ma è stato lasciato agonizzare, letteralmente divorato da una massiccia infestazione di larve di mosca carnaria, attirate dal sangue e dall’odore dei tessuti in necrosi”.

Soltanto la segnalazione a Enpa di mercoledì 19 aprile di una vicina di casa del proprietario, ha posto fine alla disumana sofferenza e agonia dell’animale, che è stato recuperato dai volontari dell’associazione e dai carabinieri. 

“All’arrivo del cane presso la clinica veterinaria di Enpa - spiega l’ente nazionale protezione animali - i veterinari hanno soltanto potuto constatare lo stato di agonia dell’animale, ustionato e mangiato dalle larve con gravissime sofferenze. Constatata l’impossibilità di poterlo salvare i medici hanno prima addormentato e poi soppresso lo sfortunato animale”.

“Al nostro arrivo nell’abitazione abbiamo assistito ad una scena raccapricciante, che in quasi quaranta anni di servizio volontario mi è capitato di vedere ben poche volte – ha dichiarato Ermanno Giudici, capo nucleo delle guardie zoofile di Enpa Milano –. Il cane era disteso in decubito laterale, in una pozza di sangue, ricoperto di larve di mosca carnaria che lo stavano letteralmente divorando, attratte dall’odore pungente della putrefazione”.

Il cane ora è stato sequestrato e il proprietario è stato denunciato penalmente alla Procura. 

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