Cronaca Parco Sempione

Cani avvelenati al parco Sempione: una bugia, erano morti per il caldo

Il proprietario dei cani è indagato

Cane

Quando i suoi due cani morirono postò un messaggio su Facebook: "Non portate i vostri cani al Parco Sempione, Rita & Byron il vostro sguardo d’amore non mi lascerà mai". Messaggio che scatenò il panico e in pochissimo in rete girava voce che fossero morti avvelenati al parco una ventina di cani. 

Succedeva ad inizio maggio ma era tutto falso. Ad uccidere i due cani, secondo il referto dei veterinari forensi dell’Istituto Zooprofilattico di Milano, fu un colpo di calore. Da quanto accertato i cagnolini rimasero chiusi nell’auto del proprietario per un’ora e mezza in quella che fu una delle giornate più calde dell'anno.

La procura di Milano indaga l'uomo per uccisione e maltrattamento di animali. Non è indagato per procurato allarme vista l'eco delle sue dichiarazioni sui social network.

Raggiunto dal Corsera telefonicamente aveva raccontato: "I miei cani hanno mangiato qualcosa fuori dall’area cani. Il veterinario aveva fatto diagnosi di avvelenamento con stricnina". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cani avvelenati al parco Sempione: una bugia, erano morti per il caldo

MilanoToday è in caricamento