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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

Veterinario gratis per i cani dei clochard: "Ora vogliamo aiutare anche le famiglie povere"

Il progetto di Save the dogs, 'Amici di strada, compagni di vita' supporta le persone indigenti perché possano curare al meglio i propri animali da compagnia

"Io sono fortunato, ho una casa, anche se sono senza lavoro e sopravvivo con 300 euro. Però alla mia cagnolina Mia cerco di non fare mancare nulla". È una delle storie dei milanesi aiutati dal progetto 'Amici di strada, compagni di vita' di Save the dogs. Abbiamo incontrato i volontari dell'associazione sul retro della stazione di Lambrate per toccare con mano i frutti di un anno di lavoro per le strade di Milano.

Le cure di Save the dogs agli animali dei milanesi più fragili

I cani aiutati da Save the dogs

Lanciato nel 2021, il progetto punta a dare un aiuto concreto alle persone senza fissa dimora perché possano prendersi cura al meglio dei loro animali da compagnia. Una volta al mese il furgone di Save the dogs parcheggia in piazza Monte Titano a pochi passi dal truck di Arca, che rifornisce i senzatetto di cibo e bevande calde. Tra loro, anche un signore con una piccola chihuahua che trema per il freddo. I volontari le procurano subito un cappottino nuovo e poi la mettono in lista per il vaccino.

Poco dopo si avvicina Franca (nome di fantasia), con un simil pit bull che ogni mese, ci dice, "si mangia il guinzaglio". Dal furgone di Save the dogs esce un collare nuovo insieme a scatolette e croccantini. Poi è la volta di una coppia di ragazzi, accompagnati da una mamma bracco e i suoi due cuccioli. Il veterinario Mario Rocco visita i piccoli, li pesa e poi fa a entrambi una puntura a cui nemmeno provano a ribellarsi.

Una volontaria viene chiamata da un ragazzo appartato in un angolo del parcheggio. Il suo Banjo, un Rottweiler nero di cinque anni, non ama molto gli altri cani maschi e per questo il padrone evita di farlo avvicinare al camioncino dell'associazione. Il veterinario lo raggiunge subito per controllare che l'animale stia bene. "Periodicamente - spiega Rocco - vacciniamo i cani per proteggerli dalle malattie. I padroni sono molto attenti e premurosi e i loro animali quasi sempre equilibrati, sintomo del fatto che sono trattati bene". In generale, i veterinari che collaborano con l'associazione curano piccole ferite, somministrano vaccini e verificano che i cani siano in buone condizioni di salute. Raramente, ci viene spiegato, questi animali soffrono la fame, anzi spesso mangiano anche troppo e sono molto 'viziati'.

'Amici di strada, compagni di vita' vuole aiutare anche i milanesi meno abbienti

Nel suo primo anno di vita 'Amici di strada, compagni di vita' ha raggiunto più di 70 persone con i loro cani, collaborando con otto veterinari volontari e distribuendo circa 150 chili di cibo e una sessantina di antiparassitari. "Il progetto - spiega il responsabile Ermanno Giudici - nasce nel 2021 per cercare di dare un aiuto concreto a chi vive in strada con animali. Trattandosi di entrare in una realtà umanamente complessa occorre farlo in punta di piedi e questo vale anche per il suo ampliamento: per lavorare bene abbiamo bisogno di creare una squadra equilibrata, di persone attente e capaci di gestire le diverse situazioni. Abbiamo iniziato con un piccolo staff, abbiamo poi inserito volontari e in ultimo, ma fondamentale, i veterinari, figure che, naturalmente, fanno la differenza, non solo sotto il profilo terapeutico ma anche agevolando il rapporto con i nostri utenti".

Save the dogs, in sinergia con altre associazioni umanitarie che distribuiscono cibo, come appunto Arca, individua i luoghi e gli orari più adatti per raggiungere i milanesi senza fissa dimora e con animali. Alle uscite, sempre serali, partecipa un equipaggio di 3-4 volontari, quasi sempre accompagnati da un veterinario. Tra gli utenti del progetto molti vivono in abitazioni di fortuna, come case occupate, stabili abbandonati e zone industriali in disuso. Alcuni non hanno nemmeno un riparo e, purtroppo, anche con le temperature rigide di questi giorni, sono costretti a dormire per strada perché i dormitori non accettano animali. "Avremmo voluto ottenere maggiore collaborazione dal Comune di Milano sul tema dormitori - spiega Giudici - ma al di là di promesse rimaste lettera morta abbiamo capito che il Comune nulla sa sui numeri dei senza fissa dimora con animali e, di conseguenza, ritiene il problema evidentemente non meritevole di attenzione".

Dopo aver creato una relazione stabile con decine e decine di senza fissa dimora e i loro cani, ora il progetto di Save the dogs punta ad ampliarsi supportando anche le famiglie milanesi meno abbienti, purtroppo sempre più numerose, che fanno fatica a mantenere i propri animali. "Cercheremo di creare ulteriori sinergie con pubblico e privato per estendere il nostro progetto alla realtà sociali maggiormente in difficoltà, per poter dare un aiuto concreto ai bisogni delle famiglie a basso e bassissimo reddito - afferma Giudici -. Un universo di persone in costante aumento a causa della crisi, per le quali mantenere e curare un animale è diventato un lusso. Le idee sono tante, ovviamente quelle che bisogna trovare e usare bene sono le risorse".

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