Cronaca Via Piemonte

Feste abusive a Buccinasco, la polizia locale chiude il capannone

Era usato soprattutto dalle comunità straniere. C'è chi dice che una volta abbia partecipato anche un ministro

Proprietà e affittuario di un capannone di Buccinasco diventato punto di riferimento per feste di ogni tipo hanno ricevuto una diffida dal Comune e ora dovranno fornire tutta la documentazione relativa allo stato del luogo, ad eventuali abusi edilizi e così via. Il provvedimento amministrativo è stato notificato dalla polizia locale per impedire che vi si continuino a svolgere le feste, dato che la struttura non è idonea.

Il capannone è nei fatti inagibile e mancano elementi essenziali per la sicurezza delle persone. Un esempio: bombole a gas "a vista", pericolose in un luogo chiuso. In precedenza la polizia locale aveva effettuato un controllo trovando (ma si sapeva) rifiuti relativi appunto a feste, come cibo e bottiglie. Il sindaco Rino Pruiti, a Francesca Grillo del Giorno, ha spiegato che, per esempio, un capannone adibito a feste deve avere le autorizzazioni del caso e anche pagare i tributi corrispondenti.

Il capannone, situato in via Piemonte, è di proprietà di un gruppo immobiliare che lo ha affittato a un imprenditore turco. Il quale, a sua volta, lo rende disponibile a pagamento per feste di qualunque tipo. Di fatto viene utilizzato soprattutto da gruppi di comunità straniere per feste etniche. Si dice addirittura che una volta - forse per una festa della comunità eritrea - abbia presenziato perfino un ministro, con tanto di auto di scorta. 

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